Chi controlla il pavimento pelvico: ecco a chi rivolgersi in caso di problemi

Chi controlla il pavimento pelvico? Il secondo passo dopo aver ben compreso se si hanno problemi al pavimento pelvico riguarda il fatto di sapere a chi ci si deve rivolgere per migliorare il proprio benessere ed avere cura della propria salute. È estremamente importante sapere a quali professionisti fare ricorso perché come abbiamo avuto modo di comprendere quella del pavimento pelvico è una zona che non deve essere sottovalutata in quanto aiuta durante la minzione ed è parte importante durante l’attività sessuale, ma ha anche il compito fondamentale di sorreggere numerosi organi soprattutto nell’organismo femminile.

Chi è il coloproctologo e perché controlla il pavimento pelvico?

Alla domanda iniziale: “chi controlla il pavimento pelvico?” potremmo rispondere oggi dicendo: “Il coloproctologo“. Chi è costui? Forse non tutti sanno che esiste una professione medica ad hoc per la cura del pavimento pelvico che si occupa dello stesso dalla diagnosi al trattamento.

Il coloproctologo non è altri che un medico chirurgo professionista specializzato in coloproctologia e pavimento pelvico e che quindi, data l’esperienza e gli anni di studio che l0 hanno portato ad approfondire l’argomento, può accompagnare la paziente lungo tutto il percorso di cura, ma anche e soprattutto coordinare i vari professionisti coinvolti. Come avviene per altri disturbi o problemi non è solo questo specialista a seguire la paziente nel percorso di diagnosi e cura. Occorre l’azione combinata di più professionisti. Ciascuno di loro ha un ruolo fondamentale nel trattamento delle varie problematiche e viene chiamato in causa dal coloproctologo che coordina l’equipe a seconda della gravità del problema e del trattamento da utilizzare.

Due sono le soluzioni che si utilizzano a seconda della gravità dei problemi al pavimento pelvico:

  • una di tipo chirurgico
  • l’altra di tipo riabilitativo 

L’utilizzo della prima, però, non esclude la seconda. Ormai tutti sanno, ad esempio, che dopo un intervento chirurgico vi è sempre bisogno di rivolgersi a un bravo fisioterapista per la riabilitazioni dei muscoli per poi riprendere, pian piano, grazie ad esercizi specifici, la propria vita quotidiana.

Di cosa si occupa nello specifico il coloproctologo? Tale chirurgo specializzato può:

  • valutare attentamente tutti i distretti del pavimento pelvico
  • effettuare una diagnosi accurata
  • coordinare i vari specialisti coinvolti
  • accompagnare la paziente lungo il percorso di cura
  • indirizzare la paziente verso un trattamento specifico per la problematica presentata
  • intervenire chirurgicamente per risolvere la situazione
  • consigliare una riabilitazione adatta al post intervento oltre che lo specialista a cui rivolgersi per effettuare esercizi ad hoc ed evitare che il problema possa ripetersi

In cosa consiste la prima visita con lo specialista?

Durante la prima visita con questo professionista alla paziente possono essere richiesti ulteriori accertamenti e nello specifico alcuni esami ad hoc per stabilire la gravità del problema e comprendere al meglio gli organi coinvolti. Dopo un primo colloquio in cui la paziente racconta i sintomi avvertiti, parla delle sue condizioni di salute e aiuta il medico a comporre un vero e proprio quadro clinico rispondendo alle sue domande, il coloproctologo potrebbe richiedere:

  • una ecografia
  • una risonanza magnetica
  • una manometria ano-rettale
  • una uroflussimetria
  • una visita ginecologica

Quali sono gli altri professionisti coinvolti nella cura del pavimento pelvico?

Oltre al coloproctologo quali sono gli altri professionisti che possono essere coinvolti nella cura del pavimento pelvico e a cui ci si può rivolgere a seconda della gravità del proprio stato di salute? Ebbene di sicuro occorrono sempre professionisti quali:

  • Urologo
  • ginecologo
  • ostetrica
  • fisioterapista
  • nutrizionista

Il team multidisciplinare che controlla lo stato di salute della paziente oltre a comprendere un chirurgo deve per forza far ricorso, vista la posizione all’interno del corpo umano del pavimento pelvico, ad un urologo e ad un ginecologo oltre che ad uno specialista in terapia del dolore e un fisioterapista specialista della riabilitazione. Spetta a tutti questi professionisti consigliare alla paziente il percorso migliore per risolvere – ove possibile – i propri problemi di salute o per studiare soluzioni alternative per migliorare le qualità della vita della stessa.

Non bisogna, però, pensare sempre a situazioni legate a problemi già in corso, ma occorre anche prevenire. Tutti questi professionisti, infatti, si impegnano, giorno dopo giorno, non solo a realizzare percorsi diagnostici e terapeutici, ma anche a mettere in atto, coinvolgendo diverse donne ed ex pazienti, veri e propri percorsi di prevenzione in grado, ad esempio attraverso esercizi ad hoc con un fisioterapista, di evitare l’insorgere di problemi al pavimento pelvico.

Che ruolo hanno urologi, ginecologi e fisioterapisti?

Al fianco dello specialista in chirurgia riguardante il pavimento pelvico, come abbiamo detto, lavorano urologi,  ginecologi e fisioterapisti. Quale è il loro ruolo? Anche questi professionisti contribuiscono in maniera attiva alla creazione di una diagnosi. Dall’analisi dei referti degli esami richiesti, sempre tenendo ben presente i sintomi della paziente e quanto emerso nel colloqui con la stessa, tali professionisti possono consigliare il trattamento più adatto.

Un esempio? In caso di perdita di urina quando si è sottoposti a sforzi o disturbi della minzione, sintomi, entrambi, di possibili problemi al pavimenti pelvico, entra in campo l’urologo. Spetta a quest’ultimo controllare l’area legata alla sua specializzazione. Al contrario in caso di problemi al pavimento pelvico post gravidanza, sono il ginecologo, l’ostetrica e il fisioterapista a studiare la situazione e a indicare trattamenti riabilitativi ad hoc per superare il problema insorto dopo il parto. In questo caso, però. soprattutto in vista di una seconda gravidanza, sono sempre questi stessi professionisti a consigliare alla paziente di seguire, successivamente, una terapia preventiva per rinforzare i muscoli del pavimento pelvico.

Se il problema riguarda le disfunzioni sessuali e la diminuzione della percezione sessuale, invece, oltre al ginecologo può essere chiamato in causa anche un sessuologo e uno psicologo. Se la paziente presenta un dolore cronico occorre l’aiuto di uno specialista nella terapia del dolore che possa migliorare la qualità della vita della stessa.

L’approccio chirurgico: cos’è e cosa cura?

Quando occorre ricorrere all’approccio chirurgico per curare il pavimento pelvico? In caso di prolasso uterino, rettale o vescicale il chirurgo può decidere insieme all’urologo e al ginecologo che per la salute della paziente sia necessario ricorrere alla terapia chirurgica. Si opta per tale soluzione soprattutto per correggere problemi che compromettono la qualità della vita della paziente come:

  • incontinenza urinaria e fecale
  • stipsi
  • prolasso genitale

In questi casi le varie tecniche a disposizione sono rappresentate dalla plastica sfinteriale, dal rafforzamento anteriore o posteriore del pavimento pelvico, dalla trasposizione dei muscoli gracile, dallo sfintere artificiale e infine  dalla neuromodulazione sacrale. In caso di prolasso, invece, si può ricorrere anche ad interventi mininvasivi eseguibili in chirurgia laparoscopica o robotica come la Rettopessi Ventrale o la POPS.

Quando ricorrere alla riabilitazione del pavimento pelvico e ad un fisioterapista?

La riabilitazione del pavimento pelvico è una delle prime soluzioni che si prospettano alle pazienti. Essa può essere sia la prima soluzione che anche quella definitiva.
In cosa consiste tale trattamento? Si tratta solo di terapie fisiche o chinesiterapie perineali in cui sono compresi programmi di rieducazione minzionale, terapie complementari ed ausili urologici.

Nella maggior parte dei casi il fisioterapista fa eseguire alla paziente esercizi ad hoc per rafforzare i muscoli del pavimento pelvico. In che modo? Ebbene tale professionista insegna come contrarre e rilasciare volontariamente i muscoli del pavimento pelvico che lavorano quasi sempre in maniera involontaria.

Categorie Articolo: Fisioterapia, Gravidanza
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