Contrattura muscolare alla schiena: come individuarla e risolverla

La contrattura alla schiena è un dolore che coinvolge l’insieme di tutte le strutture anatomiche della schiena. Potrebbe essere causata da una contrattura muscolare secondaria per movimenti bruschi, per sovraccarichi oppure vizi posturali accentuati e ripetitivi. La contrattura alla schiena di natura muscolare si manifesta quando i muscoli posteriori della schiena sono in stato di spasmo muscolare a livello cervicale, dorsale o lombare. Se la condizione persiste nel tempo può creare dolori sia in movimento che in riposo. La contrattura muscolare si può verificare in 3 diverse aree della schiena: schiena alta, dorsale e bassa.

Contrattura muscolare schiena alta

La contrattura nella schiena alta corrisponde alla zona cervicale o giunzione cervico-dorsale, cioè la zona tra il collo e le scapola. A scatenarla sono movimenti bruschi delle braccia o del collo come rotazioni, torsioni o estensioni del collo, ossia i movimenti della testa all’indietro. Quando la contrattura deriva dai movimenti delle braccia, si tratta probabilmente di una conseguenza dei movimenti di estensione di spalla, ossia l’omero portato indietro come ad esempio gli esercizi in palestra con sovraccarichi per la zona dorsale.

I sintomi della contrattura nella schiena alta sono:

  • dolore e rigidità alla base del collo tra le scapole
  • difficoltà di movimento delle braccia in elevazione, estensione o rotazione
  • difficoltà di estensione del collo

Contrattura muscolare schiena dorsale

La contrattura nella schiena dorsale è causata sempre da movimenti bruschi o improvvisi del collo e delle braccia. La sintomatologia quindi è simile ma la localizzazione è leggemente più bassa rispetto a quella cervicale.

Contrattura muscolare schiena bassa

La contrattura nella schiena bassa corrisponde alla zona lombare o lombo-sacrale. Anche in questo caso è scatenata da movimenti bruschi, ma stavolta provenienti dal busto, in particolar modo per azioni di flessione anteriore del tronco o di ritorno dalla posizione flessa a quella di estensione o posizione neutra.

I sintomi più comuni della contrattura nella schiena bassa sono:

  • dolore e rigidità nella zona lombare
  • difficoltà nel mantenimento della posizione eretta o seduta
  • difficoltà nei movimenti della schiena
  • difficoltà in attività lavorative, sportive o ricreative che prevedono movimenti della schiena

Sintomi da contrattura muscolare alla schiena

I sintomi della contrattura alla schiena non si differenziano facilmente dai dolori di natura articolare (si pensa alla discopatia L4 L5 e discopatia L5 S1). In entrambi i casi si può generare secondariamente come risposta ad un dolore di una contrattura primaria alla schiena. I sintomi della contrattura alla schiena sono:

  • dolore diffuso o localizzato a seconda dell’estensione della contrattura
  • rigidità muscolare e tensione muscolare
  • possibile formicolio o dolore più esteso a causa del fatto che il muscolo può riferire anche dolore a distanza
  • difficoltà nei movimenti del dorso, del collo o della schiena (del busto) a seconda della
  • localizzazione della contrattura
  • assenza di dolore a riposo
  • assenza di dolore di notte
  • peggioramento dei sintomi con i movimenti, specialmente se bruschi e rapidi

Come si riconosce una contrattura muscolare?

Nonostante i sintomi siano facilmente identificabili, per identificare con certezza una contrattura muscolare e constatare l’entità del danno, lo specialista:

  • palpa per valutare l’ipertonia e la posizione dei punti dolorosi
  • fa ecografia

Cosa fare e come curare una contrattura muscolare? Fisioterapia

È consigliato rivolgersi al fisioterapista di fiducia a Milano per delineare ed eseguire gli esercizi e i trattamenti più adatti. Tra questi, i massaggi decontratturanti sono spesso ideali per sciogliere le contratture muscolari sui fasci muscolari meno superficiali.

Una serie di tecniche fisioterapiche alternative, che stanno godendo di grande consenso sono:

  • la TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation) permette l’elettrostimolazione delle zone interessate dal dolore. Gli impulsi raggiungono i nervi responsabili della trasmissione del dolore al sistema nervoso centrale, bloccando sul nascere la percezione del dolore.
  • La tecarterapia (o semplicemente tecar) genera calore nell’area da trattare facilitandoi processi di riparazione cellulare e lo scioglimento della contrattura.
  • La terapia a ultrasuoni sfrutta le onde acustiche ad alta frequenza, non percepibili dall’udito umano, direttamente sulla zona interessata (contatto diretto) o in acqua (contatto indiretto). Le onde intervengono a livello muscolare, come la tecar, aumentando la circolazione sanguigna e la temperatura interna.
  • La laserterapia utilizza un fascio di elettroni a emissione continua, pulsata o intermittente, per aiutare il tessuto con l’energia elettromagnetica. Questa terapia agisce a livello cellulare, sulla membrana e sui mitocondri. Il risultato è la riduzione dell’infiammazione e dei sintomi dolorosi e l’aumento della circolazione del sangue e del drenaggio linfatico.

Tempi di recupero

La contrattura muscolare è sostanzialmente un problema di lieve entità, quindi spesso mettersi a riposo è sufficiente per favorire la guarigione in 5-7 giorni. Se però non si rispetta il riposo le tempistiche si allungano e si possono verificare complicazioni.

Categorie Articolo: Fisioterapia, Mal di schiena
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