Pavimento Pelvico
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Cosa fa bene al pavimento pelvico? Tutti i consigli utili

Cosa fa bene al pavimento pelvico? Dopo aver visto i possibili problemi che possono insorgere nella zona e come fare per riconoscerne i sintomi, oltre a chi rivolgersi per ricevere le cure più appropriate, occorre stabilire in che modo si può migliorare lo stato di salute dei muscoli dello stesso per un migliore benessere psico-fisico. Per evitare che i muscoli si rilascino e che gli organi inizino a cadere verso il basso occorre, come per molte patologie, seguire uno stile di vita sano, evitando gli eccessi, ma anche sottoporsi a controlli periodici per controllare il proprio stato di salute e correggere eventuali possibili disturbi sul nascere. Rivolgersi al proprio medico di base o allo specialista di fiducia per un regolare check up è, infatti, senza ogni ombra di dubbio, la prima cosa da fare per prendersi cura del proprio corpo.

Pavimento pelvico: il potere della conoscenza

Sembrerà assurdo, ma fa bene al pavimento pelvico il fatto che ciascuno di noi sappia l’importanza che questa specifica zona ha all’interno del corpo umano. Occorre conoscerne l’ubicazione e soprattutto le specifiche funzioni che possono riguardare il sostegno della vescica e il retto oltre che dell’utero femminile e di altri organi importanti, ma anche il benessere sessuale.

Occorre oltretutto sapere che in caso di disturbi al pavimento pelvico si può soffrire di:

  • incontinenza urinaria
  • incontinenza fecale
  • stipsi
  • disfunzioni sessuali
  • disfunzioni in gravidanza o dopo il parto

Solo riconoscendo i sintomi legati all’insorgere di eventuali problemi al pavimento pelvico ci si può rivolgere con tempestività al proprio professionista di fiducia per le cure più appropriate. Al primo campanello d’allarme è quindi bene contattare gli specialisti ed lasciar che siano questi ultimi a valutare l’entità del danno e a stabilire la cura da seguire per migliorare il proprio stato di salute.

Idratazione: ecco come aiutare il pavimento pelvico

Una buona idratazione non permette solo la possibilità di avere una pelle perfetta o reni che funzionano perfettamente. Bere molto – così come consigliato da tutti gli esperti – aiuta ad avere una minzione regolare e di conseguenza permette al pavimento pelvico di rimanere perfettamente in salute.

L’acqua gioca un ruolo molto importante nel benessere quotidiano. Urinare più volte al giorno permette di depurarsi e pertanto di allontanare batteri e proteggere il nostro sistema urinario da possibili infezioni capaci di indebolire il pavimento pelvico e creare ulteriori disagi. Bere molto – così come mangiare cibi ricchi di fibre – aiuta anche a defecare e previene la stipsi. Ciò significa che si può evitare che i muscoli del pavimento pelvico debbano contrarsi ed essere sottoposti a sforzi capaci, a lungo andare, di ridurne la forza e la tonicità.

Insomma un normale e quotidiano apporto idrico aiuta il pavimento pelvico a rimanere in salute andando ad evitare tutte quelle situazioni che possono costituire un pericolo per la sua salute.

Attenzione al peso: niente eccessi

In che modo possiamo aiutare il pavimento pelvico? Evitando il soprappeso o il sottopeso. Perché? La spiegazione è semplicissima. Prendiamo ad esempio la condizione di sovrappeso. Essa aumenta la pressione all’interno dell’addome. Ciò sottopone il pavimento pelvico a uno sforzo costante per mantenere gli organi pelvici al loro posto. Lo stress costante – a lungo andare – rischia così che i muscoli coinvolti finiscano per lacerarsi e per perdere la loro tonicità andando, pian piano, a rilasciarsi. E’ più facile, dopo aver perso l’elasticità che li contraddistingue cedere sotto il peso della forza di gravità.

Niente sport ad alta intensità e grossi sforzi perpetrati nel tempo

I latini dicevamo: Mens sana in corpore sano. Ciò non significa che bisogna esagerare. Fare sport, è assodato, fa sicuramente bene all’organismo umano. Occorre però sapere quando fermarsi, quando lasciare che i muscoli possano recuperare lo sforzo fatto ed evitare di sottoporre il proprio fisico ad un allenamento intensivo capace solamente di farci ottenere i risultati opposti rispetto quelli desiderati.

L’esercizio fisico praticato ad alta intensità e senza le dovute accortezze rischia di essere uno dei fattore di rischio per lo sviluppo di problemi e patologie del pavimento pelvico.

Perché? Durante un allenamento troppo intenso si creano enormi pressioni all’interno dell’addome e se il pavimento pelvico è debole si possono andare ad implementare perdite urinarie oltre che creare altre problematiche. Le costanti sollecitazioni, infatti, il fatto di essere sempre sotto -sforzo e in condizione di stress, non permette ai muscoli di lavorare correttamente e finisce per indebolirsi più velocemente del previsto. Perfino i muscoli del pavimento pelvico si affaticano come quelli di braccia e gambe dopo un’eccessivo sforzo fisico possono non essere in grado di espletare le funzioni di sostegno e continenza per cui sono stati creati.

Oltre ad evitare allenamenti intensivi, per portare benefici al proprio pavimento pelvico, occorre evitare, nella propria vita quotidiana, di compiere sforzi importanti che possono portare il pavimento pelvico a contrarsi costantemente e indebolire la sua capacità di tenuta nel tempo.

Oltre a praticare correttamente e quotidianamente sport, si possono eseguire  all’interno del proprio allenamento alcuni esercizi ad hoc per rinforzare il proprio pavimento pelvico e apportare benefici a questa importante zona del corpo umano. Come rinforzare dunque la muscolatura? Il consiglio migliore è quello di rivolgersi a fisioterapisti esperti per iniziare a conoscere i movimenti da compiere ed essere seguiti, passo dopo passo, nello svolgimenti di esercizi ad hoc.

Pavimento pelvico, benefici: l’importanza della prevenzione

Cos’altro fa bene al pavimento pelvico? Siccome una scarsa dimestichezza con il proprio pavimento pelvico equivale a permettere una progressiva e inevitabile perdita di tono, sensibilità e controllo dello stesso, occorre che dopo essersi correttamente informati sui disturbi e sintomi, ci si possa prendere cura del proprio corpo.

Prevenire è meglio che curare. Lo sanno tutti. Ecco perché occorre comprenderne la capacità di riconoscerlo e attivarlo spontaneamente durante ogni gesto quotidiano. Come? Grazie al duro lavoro degli esperti del settore. Spetta a operatori sanitari, fisioterapisti, ginecologi e ostetriche sottolineare soprattutto alle donne come, oltre a sottoporsi a regolare controlli, occorra magari allenare tutti i muscoli del corpo, soprattutto quelli del pavimento pelvico. Un esempio? Prima di una gravidanza e di un parto, con la propria ginecologa, si può controllare lo stato di salute del proprio pavimento pelvico e, nel caso quest’ultimo non sia buono, grazie all’aiuto di altri professionisti del settore, si possono eseguire esercizi ad hoc per migliorare la tonicità dei muscoli.

La ginnastica eseguita per rinforzare il pavimento pelvico aiuta cioè a prevenire l’incontinenza urinaria e fecale e la comparsa di prolassi uterine e vescicali.

Riabilitazione: come recuperare il proprio benessere

A portare i maggiori benefici è la riabilitazione che accorre in aiuto in diverse fasi della vita di una donna. in fin dei conti lo dice la parola stessa. Riabilitare significa restituire una abilità perduta.

Quando occorre sottoporsi ad esercizi riabilitativi? Le occasioni possono essere numerose. Un esempio? In primis dopo il parto o un intervento chirurgico, oppure dopo la menopausa. In questi casi riabilitare aiuta a ritrovare elasticità e forza e soprattutto curare disfunzioni legate a questo fascio di muscoli come:

  • lacerazioni da parto,
  • incontinenza urinaria da sforzo e da urgenza,
  • prolassi
  • vulvodinie
  • incontinenza fecale
  • dolore pelvico
Categorie Articolo: Fisioterapia, Pavimento pelvico
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