Frattura del bacino

La frattura del bacino consiste nella rottura di una o più ossa del bacino. Solitamente deriva da un trauma subito dal bacino stesso che può verficarsi durante attività sportive intense (come il calvio, il rugby o il football americano) oppure a seguito di incidenti stradali, cadute o forti impatti.

Solitamente i sintomi princiali prevedono lo sviluppo di un dolore intenso nella zona interessata dalla frattura, ma anche gonfiore dell’area, la formazione di un’ematoma e la zoppia. La frattura del bacino viene diagnosticata dopo un esame obbiettivo da parte del medico, l’anamnesi attenta del paziente e i test di diagnostica per immagini. Il trattamento invece varia in base alla gravità della condizione, quindi per i casi più lievi si può procedere con la fisioterapia, mentre nei casi più gravi è probabile che sia necessario un intervento chirurgico.

Frattura bacino in anziani e giovani: le cause

Negli anziani la frattura del bacino si può verificare anche in seguito a traumi minori, essendo facilitata dall’osteporosi che sopraggiunge con l’età. In questo caso infatti le ossa sono più fragili e può bastare anche solo una caduta per causare la frattura. Capita spesso che un anziano si frattuti il bacino durante movimenti e azioni quotidione, come quando:

  • esce dalla vasca da bagno
  • scende le scale
  • scivola su qualcosa per terra

Nei giovani invece la frattura del bacino è causata da un trauma più forte e intenso, spesso a impatto, come nel caso di:

  • incidenti stradali ad alta velocità
  • investimenti automobilistici
  • cadute da grandi altezze
  • traumi sportivi

Frattura bacino: tempi di recupero e trattamento

Sia i tempi di recupero che i trattamenti per una frattura del bacino dipendono strettamente dalla gravità della condizione. Nel casi di fratture di lievi entità potrebbe bastare mettersi a riposo per un breve periodo di tempo, assumere antidolorifici e procedere con una terapia dal fisioterapista appena diventa possibile per il paziente alzarsi e camminare.

Nel caso invece di una frattura del bacino grave, si prevengono peggioramenti stabilizzando il bacino con un panno o un tutore. A questo punto il medico potrebbe consigliare un intervento chirurgico per riportare le ossa in sede fissandole con viti e piastre metalliche. In alcuni casi viene preferito un fissatore esterno, un telaio metallico collegato al corpo con lunghe viti che fissano le ossa attraverso la cute.

Nel caso in cui dovesse verificarsi un sanguinamento residuale, in base alla situazione il medico proporrà:

  • un’embolizzazione per introdurre nei vasi sanguigni degli agenti meccanici in gradi di occludere il vaso e arrestare il sanguinamento
  • un tamponamento pelvico, ossia un altro intervento chirurgico, per inserire nel bacino materiali assorbenti in modo da premere sui vasi sanguigni e arrestare il sanguinamento

Dopo la fase di guarigione segue la riabilitazione e il ripristino della forza muscolare. Le fratture del bacino stabili possono riuscire in un recupero totale più facilmente rispetto a quelle instabili. In questo caso infatti è molto più probabile che i tempi di recupero siano più brevi, che la risposta alle terapie sia migliore e che i trattamenti non siano invasivi. Le fratture del bacino più difficili da guarire sono quelle instabili di tipo aperto.

Frattura bacino: conseguenze e complicazioni

La frattura del bacino può avere delle conseguenze gravi, soprattutto se è causata da traumi ad alta energia, se si verifica in seguito ad un politrauma oppure se deriva da un intervento chirurgico. In questo caso il paziente può risentire di diversi fattori nello sviluppo di conseguenze negative. Alcune delle principali complicazioni sono:

  • errata unione della frattura
  • mancata unione della frattura
  • pseudoartrosi
  • infezione
  • embolia polmonare
  • trombosi venosa profonda
  • lesione nervosa
  • disabilità permanente

I sintomi

Ciò che contraddistingue e rende subito riconoscibile una frattura del bacino è sicuramente il dolore localizzato nel punto dell’osso fratturato. In seguito al dolore si sviluppa un certo grado di zoppia, poichè il paziente in questo modo prova a compiere movimenti per sentire meno dolore nel movimento degli arti inferiori. Altri due sintomi spesso associati alla frattura al bacino sono il gonfiore e la formazione di un’ematoma di discrete dimensioni.

I principali sintomi delle fratture del bacino:

  • dolore nell’area inguinale, sia da seduti che da sdraiati
  • dolore grave durante la camminata
  • gonfiore ed ecchimosi
  • Occasionalmente, sangue nelle urine, difficoltà alla minzione o sanguinamento nell’area pelvica

 Quando Preoccuparsi?

Le fratture del bacino più gravi e preoccupanti sono quelle instabili di tipo aperto. In questo caso il frammento dell’osso fratturato protrude dalla pelle in seguito al trauma subito. La fuoriuscita dalla pelle di un frammento osseo trafigge la cute esponendola a rischio di infezione e a lesioni muscolari di gravità variabile. Inoltre questo tipo di fratture è anche la più difficile da curare e prevede tempi di guarigione molto lunghi.

Categorie Articolo: Fisioterapia
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