Riabilitazione pavimento pelvico esercizi di Kegel
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Riabilitazione pavimento pelvico: cosa sono e come si eseguono gli esercizi di Kegel?

Cosa sono e come si eseguono gli esercizi di Kegel che fanno parte della riabilitazione del pavimento pelvico ad opera del fisioterapista. Cerchiamo di approfondire l’argomento nel migliore dei modi per comprenderne appieno ogni aspetto. Ecco pertanto un focus su come eseguire gli esercizi, quando e su quali benefici essi possono avere a seconda delle varie problematiche.

Esercizi di Kegel: cosa sono?

Primo interrogativo a cui rispondere: cosa sono esattamente gli esercizi di Kegel? Si tratta di semplici contrazioni volontarie dei muscoli del pavimento pelvico. Deve essere ben chiaro che occorrano contrazioni volontarie proprio perché ogni paziente deve prendere consapevolezza di questa determinata parte del corpo umano andando a conoscere meglio il proprio fisico. Essi hanno l’obiettivo di migliorare il tono muscolare attraverso il rafforzamento dei muscoli dell’area pelvica.

Perché si chiamano così? Ad inventarli fu il ginecologo statunitense Arnold Kegel  – vissuto dal febbraio 1894 al marzo 1972 – che li promosse dopo averne scoperto la grande utilità. Questo professionista di fama mondiale ha studiato attentamente il pavimento pelvico e viene ricordato anche per aver inventato il manometro perineale che viene usato per misurate il tono dei muscoli del pavimento pelvico.

I suoi esercizi riabilitativi vengono proposti ancora oggi come trattamento non chirurgico per contrastare l’incontinenza urinaria da sforzo e il prolasso uterino femminile.

Ambiti di applicazione: quando effettuare gli esercizi

Quando effettuare gli esercizi di Kegel? Gli ambiti di applicazione sono davvero svariati. Spetta al fisioterapista ricorrere ad essi a seconda del piano terapeutico stilato durante la prima visita e che serve per curare i vari disturbi che ogni paziente lamenta. Essi possono accorrere in aiuto per debellare:

  • l’incontinenza urinaria
  • il prolasso uterino o dei vari organi
  • l’eiaculazione precoce oltre che la disfunzione erettile, ma anche migliorare il benessere sessuale
  • problemi insorti durante gravidanza e parto

Come e quando effettuare la riabilitazione con gli esercizi di Kegel

Gli esercizi di Kegel possono essere eseguiti ovunque e in ogni momento del giorno sia che ci si trovi seduti alla scrivania, in piedi alla fermata del bus o sdraiati a letto prima di dormire. E’ ovvio che inizialmente, quando ancora non si ha piena confidenza del proprio corpo, è bene rivolgersi a un fisioterapista ed eseguire gli esercizi nel suo studio con il suo aiuto. Solo dopo si può iniziare a praticarli anche in autonomia.

Per eseguirli sono necessari semplici movimenti controllati. Un esempio? Dopo aver svuotato completamente la vescica si va a:

  • contrarre i muscoli del pavimento pelvico per un massimo di 10 secondi
  • rilasciare lentamente i suddetti per altri 10 secondi

Questi esercizi non prevedono l’utilizzo di gambe ed altre parti del corpo. E’ estremamente importante che i movimenti volontari riguardino solo una determinata aria. Oltre a questo tale serie di contrazioni e rilassamento deve essere ripetuta per una decina di volte almeno due o tre volte durante al giorno.

Tutti i fisioterapisti concordano nel consigliare ai pazienti di iniziare in modo graduale. La serie può prevedere quindi contrazioni e rilassamento dei muscoli della durata di 4 o 5 secondi. Solo successivamente si passa a contrazioni da 10 secondi. Il tempo deve essere aumentato in maniera progressiva e graduale a seconda anche dei risultati ottenuti e delle proprie capacità.

Individuare il muscolo pubococcigeo da contrarre non è per tutti semplice. Per riconoscerlo gli esperti consigliano di interrompere il flusso di urina per alcuni secondi durante la minzione. Se non ci si riesce non bisogna preoccuparsi. Diversi strumenti medici – sotto la supervisione di uno specialista – accorrono in aiuto. Tra di essi vi sono:

  • bilancieri
  • coni vaginali
  • molle

In generale il più semplice degli esercizi di Kegel si può eseguire in bagno dopo essersi seduti sul wc con i piedi appoggiati a terra e la schiena diritta, proprio durante la minzione. Come occorre comportarsi? Cosa bisogna fare? In primis le urine devono defluire naturalmente, senza spingere. Quando si avverte che il getto è giunto al massimo, occorre, invece, cercare di bloccarlo per qualche secondo. Solo dopo lo si può riprendere. Come abbiamo visto si tratta di contrazioni e rilassamento. La contrazione permette lo stop e di conseguenza mette al lavoro i muscoli giusti.

Consigli utili da seguire nell’esecuzione degli esercizi

Altri consigli utili? Ebbene durante l’esecuzione degli esercizi:

  • a vescica deve essere vuota altrimenti si va ad ottenere l’effetto opposto a quello desiderato
  • la muscolatura del ventre, dei glutei e delle cosce non deve essere contratta
  • la  respirazione deve essere regolare
  • è bene mettere una mano sulla pancia per controllare che la muscolatura dell’addome sia rilassata

I benefici che si ottengono: come migliora il pavimento pelvico

Quali sono i benefici che si ottengono svolgendo regolarmente gli esercizi di Kegel per la riabilitazione del pavimento pelvico? In caso di incontinenza urinaria tali esercizi sono utilissimi per rafforzare i muscoli sia del pavimento che della vescica. Con le contrazioni si arriva a rafforzare inoltre lo sfintere urinario riducendo notevolmente le perdite urinarie incontrollate.

In caso di prolasso degli organi pelvici, soprattutto post parto, vi può essere un pieno recupero della tonicità muscolare. Durante la gravidanza, invece, tali esercizi inventato dal ginecologo statunitense, si possono rivelare particolarmente efficaci per allenare i muscoli all’imminente stress fisiologico a cui saranno sottoposti durante il parto naturale. Secondo i recenti studi in merito molte donne, che si sono sottoposte a tali esercizi, hanno sottolineato di aver partorito più facilmente riuscendo a controllare al meglio i muscoli durante il travaglio e il parto. Come se non bastasse è stato dimostrato che gli esercizi di Kegel servono anche per prevenire le emorroidi.

L’effetto di tale ginnastica apporta oltretutto benefici perfino nella sfera sessuale permettendo di ottenere un’ottima capacità di controllo sull’orgasmo ed una maggior consapevolezza sulla funzionalità del proprio apparato genitale.

I dispositivi: cosa utilizzare per la riabilitazione del pavimento pelvico

Si trovano in commercio diversi dispositivi da utilizzare come ausilio per svolgere, durante la riabilitazione del pavimento pelvico, gli esercizi di Kegel. Quali? Palline di diversi pesi, dispositivi elettronici da comandare attraverso un telecomando e molto altro. E’ bene sottolineare però come tutti questi dispositivi medici debbano essere acquistati ed utilizzati solo sotto controllo medico. Spetta al fisioterapista segnalare quali utilizzare e quando farli entrare in gioco per migliorare l’efficacia degli esercizi, ma soprattutto capire se il paziente ne ha veramente bisogno. Una volta avuto l’ok dal proprio specialista occorre infine fare molta attenzione al materiale di cui sono fatti e al loro utilizzo.

Categorie Articolo: Fisioterapia, Pavimento pelvico
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