Scoliosi

Che cos’e la scoliosi?

La scoliosi è una curvatura anomala sul piano laterale del rachide, in cui si viene a creare una alterazione della naturale struttura della colonna vertebrale. Questa curvatura laterale è conseguenza di una rotazione dei corpi vertebrali per cui è più corretto parlare di rotoscoliosi. In base alla presenza di una o più curvature scoliotiche, la colonna vertebrale può assumere la forma di una:

  • S
  • C

A differenza delle posture scorrette facilmente correggibili, per cui si parla di atteggiamenti scoliotici, rientranti nella classe dei paramorfismi, le scoliosi propriamente dette richiedono un iter terapeutico più lungo e più complesso.

Scoliosi lombare ed altre tipologie

Le scoliosi prendono nomi diversi in base alla localizzazione della curvatura anomala. A questo proposito distinguiamo le scoliosi in:

  • lombare
  • dorso-lombare
  • dorsale
  • cervico-dorsale

Generalmente si sviluppa una sola curva, interessando maggiormente l’area dorsale con la presenza del caratteristico gibbo costale. Molto spesso vi è presente anche una evidente asimmetria delle spalle e/o dei fianchi. Meno frequente nell’area lombare, è caratterizzata dall’asimmetria dei fianchi o dalla rotazione del bacino (curve a “C”); occasionalmente le curve possono svilupparsi in entrambe le parti della colonna, sia alta che bassa, in questo caso si parla di scoliosi a “S italica”.

Scoliosi ideopatica

La scoliosi idiopatica non è una malattia: rappresenta un’anomalia dello sviluppo che raramente è associata a un disturbo di carattere funzionale. La scoliosi idiopatica si suddivide in 4 tipi, in base all’età di insorgenza della curva:

  • scoliosi infantile: da 0 a 2 anni
  • scoliosi giovanile: da 3 a 10 anni
  • scoliosi dell’adolescente: da 11 a 18 anni
  • scoliosi dell’adulto: dai 18 anni in su

È importante sottolineare che le forme precoci, infantile e giovanile, sono le uniche associate a eventuali severe compromissioni respiratorie, difetti cardiaci e gravi patologie, come:

  • tumori
  • siringomielie, come la presenza di una cavità all’interno del midollo spinale
  • erniazione del cervelletto all’interno del canale spinale (sindrome di Arnold-Chiari)

Tali patologie associate comportano un trattamento complementare e diverso rispetto alla scoliosi idiopatica dell’adolescente o dell’adulto.

Cosa fare se si ha la scoliosi? Trattamento in fisioterapia

Curva fino a 15-20°: Nessuna terapia, trattamento fisioterapico e attività motoria generica per potenziare i muscoli paravertebrali
Curva oltre i 20° fino a 30-35°: busto ortopedico
Curva oltre i 35-40°: trattamento chirurgico

A seconda della sede, dato il rischio di peggioramento, si interverrà prima in una curva toracica che in una lombare. L’osservazione prevede controlli clinici ogni 6 mesi e radiografici annuali. La prevenzione si attua tramite l’educazione posturale in fisioterapia e la regolare pratica di attività fisica, in casi più gravi può essere necessario l’intervento chirurgico.

Gli esercizi di fisioterapia per la scoliosi sono molto importanti e soprattutto efficaci. Esistono molti studi scientifici che dimostrano l’efficacia di un intervento riabilitativo tramite esercizi adeguati e specifici come quelli di Isico con l’approccio SEAS o di metodiche come RPG o Mezieres.

Lo scopo principale di questi esercizi è quello di educare il corpo all’autocorrezione, rinforzare il CORE, migliorare la mobilità della colonna e allungare i muscoli accorciati.

Esercizi di fisioterapia per scoliosi

Autocorrezione: Questi esercizi consentono di prendere coscienza delle asimmetrie posturali date dalla propria scoliosi e rendono “automatico” il mantenimento della nuova posizione più corretta.

Rinforzo e stabilizzazione: Rinforzando i muscoli “dimenticati” si lavorerà per dare più tono e controllo alla muscolatura resa più debole dalla nostra scoliosi.

RPG e respirazione diaframmatica: Grazie a una respirazione diaframmatica pensata e pilotata potrai eseguire delle contrazioni mirate e risolvere compensi e asimmetrie, ristabilendo una posizione più fisiologica e “corretta” del corpo.

Esercizi di Idrochinesiterapia: Grazie all’utilizzo dell’acqua è possibile ottenere un lavoro più specifico sulla muscolatura profonda attraverso esercizi di rinforzo e di propriocettiva specifici dell’idrochinesiterapia.

Quali sono i dolori da scoliosi? I sintomi

La maggior parte dei pazienti si presenta alla nostra osservazione durante il periodo di massimo accrescimento della colonna vertebrale, dai 10 ai 14 anni di età.

La scoliosi idiopatica dell’adolescente raramente è associata a dolore; le piccole curve, inoltre, non vengono riconosciute dai pazienti o dai loro genitori, ma piuttosto durante i sempre più frequenti screening scolastici, o anche grazie al pediatra e/o al medico di famiglia.

In alcuni casi, anche se raramente, la scoliosi può essere accompagnata da:

  • difficoltà più o meno pronunciata nel restare seduti
  • una progressiva difficoltà respiratoria
  • una compromissione del movimento degli arti e della deambulazione del paziente

Perché viene la scoliosi? Le cause

La scoliosi può avere cause differenti. La forma più comune, detta scoliosi idiopatica, si sviluppa negli adolescenti durante la fase di crescita che precede la pubertà. Il termine “idiopatico” indica una malattia da causa sconosciuta: infatti, l’esatta causa di questa malattia non è stata individuata. Tuttavia, presenta caratteristiche di ereditarietà, perché tende a presentarsi nelle stesse famiglie, e probabilmente esistono anche cause presenti nell’ambiente in cui si vive che ne favoriscono il verificarsi.
Esistono scoliosi causate da altre malattie:

  • Scoliosi congenita: è presente alla nascita ed è causata da una o più malformazioni delle vertebre, che si presentano incomplete (“emispondili”) oppure fuse tra loro;
  • Scoliosi neuromuscolare: è causata da malattie neurologiche, come la paralisi cerebrale o la distrofia, che determinano grave deficit dei muscoli paraspinali, cioè dei muscoli che contribuiscono a mantenere diritta la colonna;
  • Scoliosi associata a sindromi genetiche, come la sindrome di Down, la sindrome di Marfan e la Neurofibromatosi;
  • Scoliosi degenerative, che colpiscono nell’età adulta e sono causate dalla progressiva degenerazione dei dischi intervertebrali.

Cosa non fare quando si ha la scoliosi? Sport da evitare

Per anni ci sono state diverse teorie secondo le quali alcuni sport potessero essere sconsigliati a ragazzi con scoliosi. Discipline come la ginnastica artistica e danza ad esempio sono da anni fortemente sconsigliate perché causa di ipermobilità e lassità legamentosa a livello della colonna.

Anche sport come il tennis e la pallavolo sono stati visti come poco indicati poiché richiedendo movimenti che stimolano maggiormente una metà del corpo rispetto all’altra, sembra possano aumentare l’asimmetria causata dalla scoliosi.

La corsa e la bicicletta sono spesso identificati come movimenti che possono provocare dolore lombare. La verità è che attualmente non esistono studi che dimostrano in modo significativo i danni che questi movimenti possono provocare.

L’unico rischio reale esiste nel caso in cui si pratichi un’attività sportiva ad alto livello, con carico di allenamenti quotidiano e svolto per diverse ore, che possa quindi avere un’influenza negativa sulla propria scoliosi.

Categorie Articolo: Fisioterapia, Mal di schiena
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