Spondilolistesi

Spondilolistesi: sintomi, sport, cure e come dormire!

La spondilolistesi comporta un lento e progressivo slittamento di una vertebra rispetto a quella sottostante. L’intensità dei sintomi che si manifestano è proporzionale allo spostamento della vertebra e quindi all’aggravamento della condizione. Le vertebre maggiormente colpite da spondilolistesi sono le lombari inferiori, specialmente la L4, la L5 e la S1, rispettivamente la quarta e la quinta vertebra lombare e la prima sacrale.

In base alla direzione dello scivolamento della vertebra si hanno diversi tipi di spondilolistesi. Si parla infatti di anterolistesi se lo spostamento avviene anteriormente rispetto la vertebra sottostante, di retrolistesi se avviene posteriormente oppure di laterolistesi se avviene lateramente.

In percentuale la maggior parte delle spondilolistesi (il 3-7% della popolazione) sono anterolistesi, colpiscono spesso la L4 e L5 manifestandosi con il dolore tipico della lombalgia.

La spondilolistesi può essere congenita oppure essere causata da un evento traumatico o da ripetuti stress a carico della colonna vertebrale.

Spondilolistesi: sintomi

I sintomi della spondilolistesi sono tanto più intensi quanto maggiore è il grado di scivolamento delle vertebre e la velocità con cui questo avviene. Il dolore si localizza solitamente nella zona lombare oppure dove si verifica lo slittamento. Di conseguenza viene accentuato dalla lordosi lombare (estensioni del rachide) e ridotto da posizioni che la diminuiscono (flessione del rachide). Non sempre però la spondilolistesi è sintomatica, esistono infatti anche casi asintomatici oppure può essere associata ad altri disturbi (es. la sciatica).

I principali sintomi della spondilolistesi:

  • mal di schiena come lombalgia oppure dolore in sede sacrale
  • rigidità della colonna vertebrale e difficoltà nei movimenti
  • astenia, stanchezza e malessere
  • difficoltà a piegarsi avanti o lateralmente
  • impedimento di attività sportive per dolore
  • debolezza muscolare
  • formicolio e arti addormentati
  • accorciamento del tronco e spostamento dell’addome in avanti (nei casi più gravi)

Spondilolistesi a rischio paralisi?

Poichè la spondilolistesi interessa tutta la colonna vertebrale, è chiara la preoccupazione che concerne il rischio di una paralisi. Seppure in linea teorica questo è vero, bisogna tener presente che la paralisi può verificarsi soltanto nei casi più gravi di spondilolistesi. Solitamente comporta solo uno scivolamento della vertebra e conseguenti dolori, che si possono intensificare gradualmente al peggioramento progressivo della condizione.

Fisioterapia per Spondilolistesi

Il fisioterapista a Milano che curerà il paziente di spondilolistesi avrà come primo obiettivo della rieducazione la riduzione del dolore. Si pratica a tal fine una terapia manuale decontratturante dei muscoli paravertebrali lombosacrali, in questo modo si lavora per allungare le fasce muscolari già accorciate dall’iperlordosi lombare. Per la cura del dolore si può ricorrere, in base ai diversi casi, anche alla Laserterapia o alla Tecarterapia.

In una fase successiva si lavora per riequilibrare e stabilizzare le forze a carico della colonna. Gli esercizi di stretching supervisionati e guidati dal fisioterapista puntano a ricreare una buona flessibilità della catena posteriore, dei glutei e dell’addome. Rafforzare questi muscoli ha lo scopo di creare un sostegno naturale per rafforzare la colonna lombare. Gli esercizi si basano su contrazioni isometriche associate a precise tecniche respiratorie. Si parla della rieducazione posturale Mezieres, adatta a tutte le età e le caratteristiche del paziente. Sono esercizi potenzialmente eseguibili anche a casa con una visita a domicilio del proprio fisioterapista.

Prevenzione

La prevenzione della spondilolistesi guarda alle cause della patologia e cerca di evitarle sul nascere. Si consiglia quindi di evitare il sovraccarico della colonna vertebrale per ridurre al minimo la possibilità di deterioramento o rottura delle vertebre. Pertanto è meglio evitare anche esercitazioni sportive con pesi eccessivi.

Sport e Spondilolistesi: esercizi da evitare

Gli sport che potenzialmente possono creare traumi e causare la spondilolistesi sono principalmente quelli caratterizzati da frequenti inarcamenti della colonna (a volte spinta fino al suo limite fisiologico). Si pensa quindi a possibili stress e lesioni per i tuffi, la ginnastica artistica, il sollevamento pesi ed il golf.

Gli esercizi svolti in palestra devono quindi evirare eccessive sollecitazioni alla colonna vertebrale, come squat, stacchi, curl con bilanciere da posizione eretta, torsioni del busto, ecc. Nel caso in cui la patologia fosse già presente, si devono del tutto interrompere questi esercizi per evitare di aggravare ulteriormente la condizione.

Spondilolistesi e camminare

La spondilolistesi si può manifestare con dolore durante la camminata. Nonostante questo, potrebbe essere favorevole l’attività di camminare, ma solo se evita di sollecitare la colonna vertebrale (specialmente se in flessione). Ad esempio, nel caso della camminata in salita, la pressione posta sulla colonna potrebbe accentuare l’iperlordosi lombare e peggiorare la propria condizione.

Spondilolistesi e bicicletta

Spondilolistesi e bicicletta hanno un buono rapporto. Il ciclismo non è considerato uno sport che incide negativamente sulla zona lombare, infatti viene consigliato spesso per riabilitare l’apparato locomotore.

La posizione del ciclista in sella riduce il carico sulle articolazioni della colonna e non rappresenta un problema. Resta da dire che è preferibile non praticare nessuno sport, nemmeno il ciclismo, a livello agonistico se si soffre di spondilolistesi.

Spondilolistesi come dormire

Per dormire bene e con meno fastidi possibili pur avendo la spondilolistesi, il segreto è trovare una posizione che alleggerisca la pressione sulla colonna vertebrale. Una possibilità è rappresentata da letti regolabili che riescano ad offrire allineamento e supporto alla schiena. Eppure molto più comune, è la posizione su poltrona. Accade spesso infatti che chi è affetto da spondilolistesi trovi sollievo a dormire sulla poltrona reclinabile. Ciò è dovuto al fatto che la posizione reclinata crea un angolo tra le cosce e il tronco, riducento la pressione sulla colonna vertebrale.

Categorie Articolo: Fisioterapia, Mal di schiena

Iscriviti alla
Newsletter



    Argomenti
    Magazine

    • PMA
    • Pilates
    • Nutrizione
    • Mal di schiena
    • Gravidanza
    • Ginecologia
    • Fisioterapia
    • Coaching

    Ultimi
    Articoli

    • Aborto Spontaneo Milano
    • Manovra di Semont
    • Polipi dell'utero
    • diabete gestazionale
    • Pilates Reformer
    Mondo Donna
    • Giovane Ragazza Salute
    • Neo mamma bimbo
    • Donna Menopausa
    • Giovane Ragazza Salute
    • Neo mamma bimbo
    • Donna Menopausa
    Vedi altri articoli
    • Manovra di Semont
      etichetta immagine
      Fisioterapia
      Ti gira la testa a letto? Forse ti serve la Manovra di Semont!

      La vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB) è un disturbo dell’orecchio interno che provoca giramenti di testa, instabilità e nausea. Si può risolvere con la Manovra di Semont

      Continua a leggere
    • valgismo
      etichetta immagine
      Fisioterapia
      Quasi tutti soffrono di valgismo. Lo riconosci? Sai cosa fare?

      Con valgismo si intende una condizione ortopedica che prevede un rapporto anomale tra due segmenti scheletrici adiacenti. I tipi più comuni sono il ginocchio valgo, il piede valgo e l'alluce valgo. Si può intervenire con un trattamento di fisioterapia

      Continua a leggere
    • etichetta immagine
      Fisioterapia
      Strappo muscolare? Riconosci il grado e agisci in tempo!

      Lo strappo muscolare è una lesione grave causata dalla rottura di alcune fibre che compongono il muscolo. La responsabilità del danno è da riscontrare in un'eccessiva sollecitazione della fascia muscolare con brusche contrazioni o scatti improvvisi.

      Continua a leggere
    • Dormire in gravidanza
      etichetta immagine
      Ginecologia, Gravidanza, Mal di schiena, PMA
      Dormire in gravidanza: come cambia il sonno e cosa fare per conciliare il riposo notturno

      La qualità del sonno in gravidanza cambia a seconda del periodo gestazionale e dei cambiamenti ormonali; entrambi i fattori possono influenzare notevolmente la quantità di ore che una donna in gravidanza riesce a dedicare al riposo notturno.

      Continua a leggere