Desiderio sessuale in base alle fasi del ciclo mestruale

Al ciclo mestruale nella donna corrispondono anche variazioni dei livelli di ormoni sessuali. Tutto ciò rende i comportamenti femminili a primo acchito poco comprensibili nel corso dell’intero mese, abbracciando quindi anche le fasi pre- e post- mestruazioni.

Aumenta il desiderio sessuale durante il ciclo mestruale

Il desiderio sessuale solitamente aumenta leggermente durante le mestruazioni in base alle oscillazioni ormonali. Infatti il manifestarsi stesso delle mestruazioni dipende da un calo di progesterone che determina anche il desiderio sessuale. Così si spiega la sensazione di eccitamento che molte donne sperimentano il primo giorno di ciclo.

Il campo fisico si fonde poi a quello psicologico, poichè sulla maggiore eccitazione incide anche la consapevolezza di non rischiare una gravidanza avendo rapporti sessuali in questo periodo del mese. Questo è relativamente vero. Infatti esistono casi, seppur rari, in cui si può ottenere una gravidanza praticando sesso non protetto durante il ciclo mestruale, accade ad esempio se la donna ha una doppia ovulazione dato che gli spermatozoi restano vivi nel corpo femminile per 3-4 giorni.

Un altro aspetto fisico che si unice a quello psicologico nell’insorgenza del desiderio sessuale durante il ciclo è la sensazione di bagnato, causata dalle mestruazioni. Percepire la zona più lubrificata può, per associazione mentale, far sentire le donne maggiornamente eccitate. Non solo, ma praticare sesso durante le mestruazioni sembra che faccia diminuire il dolore e i crampi e, secondo alcune donne, anche ridurre il flusso in seguito al raggiungimento dell’orgasmo.

Le fasi ormonali del ciclo mestruale

L’andamento dell’interesse sessuale della donna dipende in buona parte anche dalle fasi ormonali, strettamente connesse a quelle del ciclo mestruale. Il periodo caratterizzato da un maggior interesse per l’attività sessuale sembra coincidere con quello periovulatorio, ossia i giorni che precedono o seguono l’ovulazione.

Ormoni del desiderio

In alcune donne però si accentua ancora di più nei giorni dell’ovulazione, quando il corpo è pronto per essere fecondato e produce ormoni che innalzano il desiderio per portare a compimento l’imperativo biologico. Non esiste una regola universale applicabile a tutte le donne. Eppure nella maggior parte dei casi si è osservato che il periodo perimestruale i livelli di interesse sessuale sono più alti rispetto alla fase di ovulazione. Anche la letteratura medica sull’argomento abbraccia l’idea che sia il periodo periovulatorio a coincidere con l’acme sessuale.

Gli androgeni e gli estrogeni in particolare hanno un ruolo importante nell’eccitazione e nella motivazione dell’attività sessuale femminile, mentre le concentrazioni più elevate di progesterone ed estradiolo hanno l’effetto inverso. Un aumento degli androgeni, come il testosterone, favorisce l’eccitazione sessuale, quindi la presenza del testosterone a metà ciclo tende ad aumentare l’eccitazione sessuale. Ciò non avviene durante le fasi follicolari e luteali.

È bene ricordare che il comportamento sessuale delle donne dipende non solo dal ciclo ormonale ma anche dalle aspettative rispetto alle possibili gravidanze e sicuramente anche da altri fattori cognitivi ed affettivi legati alla storia di vita individuale di ciascuna donna.

Diminuzione del desiderio

Le periodiche oscillazioni ormonali possono provocare nella donna stati emotivi lunatici che spaziano dall’irritabilità alla fragilità, associati a dolori fisici invalidanti. Tutta questa condizione di substrato può allontanare totalmente il pensiero sessuale a prescindere dal momento del ciclo in cui si trova la donna.

Infatti chi soffre di sintomi ciclici premestruali sperimenta più frequentemente calo del desiderio ed episodi dispareunia superficiale e profonda, ossia sentire dolore durante il rapporto sessuale. Considerando anche il probabile uso di analgesici per combattere i malesseri, si ottiene anche un vissuto orgasmico fortemente ridotto.

Il desiderio sessuale durante il ciclo può calare anche per l’utilizzo di contraccettivi ormonali. L’assunzione della pillola contraccettiva a esempio può comportare la perdita del desiderio, della lubrificazione e della percezione del piacere sessuale. Spesso ciò è causato proprio da variazioni ormonali, effetto collaterale dell’assunzione di contraccettivi che ne modulano i livelli nel sangue.

Per questa ragione è importante scegliere il metodo contraccettivo più adatto alla donna specifica, valutando le diverse opzioni messe oggi a disposizione per scegliere il prodotto migliore in base alle proprie caratteristiche. Nel caso delle pillole contraccettive non sono tutte uguali, hanno ad esempio diversi effetti sul corpo.

In quale fase del ciclo la donna è più eccitata?

In definitiva gli ormoni che vengono prodotti nel momento precedente alla mestruazione, dovrebbero essere i principali responsabili del desiderio sessuale, che in questa fase aumenta in tutte le donne a prescindere dall’età.

Sicuramente l’interesse e il desiderio sessuale delle donne assume livelli più alti in corrispondenza dei giorni in cui si hanno maggiori probabilità di ottenere una gravidanza. Al contrario il desiderio è più basso quando lo è anche il rischio di gravidanza. Quindi durante i giorni fertili le donne hanno il 24% in più di probabilità di avere rapporti sessuali e sperimentare l’acme del desiderio sessuale insieme all’ovulazione.

Dagli ultimi giorni dell’ovulazione (fase follicolare) fino all’inizio della fase mestruale (o luteale), si estende la fase del ciclo in cui le donne si sentono maggiormente motivate ad avere rapporti sessuali.

Categorie Articolo: Ginecologia
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