Fisioterapia Post Traumatica

La fisioterapia post traumatica è un percorso di riabilitazione che punta al recupero completo delle funzionalità e delle attività motorie. In base all’evento traumatico vissuto dal paziente cambieranno gli esercizi adottati. In linea di massima si fa una distinzione tra diversi tipi di esercizi: passivo, assistito e attivo.

Esercizio terapeutico passivo, assistito, attivo

Un esercizio terapeutico viene detto passivo nel caso in cui il compito di attivare gli esercizi sia a carico esclusivo del fisioterapista o di particolari strumenti. Si parla invece di esercizio attivo assistito nella misura in cui il movimento viene eseguito dal paziente ma sotto il controllo e la guida del fisioterapista, che può intervenire a seconda dei casi anche con trazioni e pressioni. L’esercizio è completamente attivo quando il movimento avviene esclusivamente ad opera del paziente.

Metodo Kalterborn Evjenth

La fisioterapia post traumatica in base al quadro complessivo del paziente, si può avvalere di diversi metodi e percorsi. Il metodo Kaltenborn-Evjenth si basa su precise tecniche manuali e tratta le disfunzioni dell’apparato muscolo-scheletrico (colonna vertebrale e articolazioni periferiche) e del sistema nervoso. Si cerca con questo percorso di far acquisire nuovamente una corretta funzionalità dell’apparoato locomotore in maniera indolore.

Si tratta di una specializzazione della fisioterapia che unisce i concetti dell’osteopatia, della chiropratica e della medicina manuale presenti nel nord Europa. Il metodo Kaltenborn-Evjenth gode di riconoscimento medico a livello internazionale. Si basa quindi sulla biomeccanica del corpo e si distingue per i movimenti rotativi, che si sviluppano intorno ad un asse, e traslatori, che avvendono in maniera rettilinea rispetto un piano.

Metodo Rieducazione neuromotoria

La riabilitazione neuromotoria si interessa al recupero delle funzioni motorie, ma guarda da vicino anche le strategie migliori da applicare nei pazienti affetti da malattie neurologiche. Si intende in tal senso una serie di disturbi che comprendono patologie interessanti sia il sistema nervoso centrale che quello periferico.

Si parla, quindi, del morbo di Parkinson, sclerosi multipla, Alzhaimer epilessia, come anche miopatia, polineuropatia o miastenia.

Metodo Pompage miofasciale (mobilizzazione della fascia)

Il metodo pompage miofasciale o mobilizzazione della fascia è una metodologia sviluppata da Marcel Bienfait, fisioterapista e osteopata, che unisce le due discipline per aiutare nella riabilitazione post traumatica. Consiste in una serie di manovre che si basano sulla messa in tensione della fascia. Si ottiene un movimento ritmico e regolare attraverso mobilizzazioni lente di trazione e rilasciamento.

Grazie a questi movimenti di tensione prolungata (ma non traumatica o acuta), le fibre di collagene nella fascia raggiungono un allungamento tale che consente il recupero pieno delle lunghezze fisiologiche della fascia in questione. Principalmente si possono definire 3 fasi nella metodologia pompage miofasciale:

  • messa in tensione
  • mantenimento
  • rilascio graduale

Metodo Massoterapia

La massoterapia più che un metodo è proprio una pratica fisioterapica. Si basa sull’esclusivo e sapiente uso delle mani per eseguire manovre sul corpo. L’obbiettivo della massoterapia è affievolire i dolori muscolari e articolari, contratture e simili, incidendo così positivamente sul benessere psicofisico del paziente.

La massoterapia è in realtà una delle terapie più antiche ancora perfettamente funzionanti e accolte nell’ambito scientifico. Prevede una serie di massaggi terapeutici insistendo sui muscoli e sui tessuti connettivi.

I benefici che la massoterapia può apportare al paziente sono molteplici:

  • ridurre le tensioni muscolari e i dolori articolari
  • migliorare la circolazione sanguigna
  • favorire l’ossigenazione delle cellule dei tessuti interessati
  • stimolare il drenaggio linfatico
  • combattere l’affaticamento muscolare
  • migliorare il benessere psicofisico

Il Taping neuromuscolare

Il Taping neuromuscolare è uno degli strumenti più usati nella fisioterapia post traumatica. In realtà un cerotto elastico di cotone che, grazie alla sua costituzione, mima le proprietà della pelle e riesce ad attivare i sistemi neurologici e circolatori.

In particolare il Kinesio Tape riesce ad alleviare il dolore e a facilitare il drenaggio linfatico puntando i recettori berso il sistema somatosensoriale e sollevano la pelle al microscopio. Proprio quest’azione fa sì che si sviluppino una sorta di convulsioni nella pelle, aumentando lo spazio interstiziale e causando come effetto una diminuzione dell’infiammazione locale.

Riabilitazione per traumi sportivi e post fratture

La fisioterapia post traumatica interessa spesso i traumi subiti durante attività sportiva e a seguito di fratture. La riabilitazione sportiva infatti si interessa proprio di pratiche per il trattamento di patologie traumatiche. L’obbiettivo in questo caso è proprio il recupero veloce e completo degli atleti che devono superare l’handicap momentaneo a seguito di una lesione o di terapie mediche invasive.

A seguito di una fratture il fisioterapista valuta il quadro clinico del paziente. Si basa su un’attenta analisi, esami e anamnesi per stabilire quali obbiettivi raggiungere con il paziente. Il percorso di fisioterapia post traumatica non ha mai una durata fissa. Dipende molto dalle necessità individuali del paziente e dai soggettivi tempi di recupero.

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