Prima visita dal posturologo

La prima visita dal posturologo: aspettative e preparazione

La prima visita dal posturologo è una semplice valutazione posturale. Si osserva il paziente e se ne studia la posizione rispetto lo spazio e una postura ideale. Le sedute prevedono un approccio costante e diretto sempre teso ad apprendere l’efficacia degli esercizi proposti per poterli eventualmente cambiare. Il fisioterapista posturologo saprà monitorare di volta in volta i miglioramenti non solo tenendo traccia dell’involuzione dei sintomi, ma anche dei miglioramenti nella mobilità, elasticità e forza.

Preparazione alla prima visita: l’abbigliamento

Per la visita fisioterapica e posturale è importante indossare indumenti comodi e non restrittivi, in questo modo sarà più semplice eseguire gli esercizi e manipolare il corpo laddove necessario. L’ideale sarebbe slip o boxer per l’uomo e slip con top per la donna oppure il costume da mare.

Se però ci si sente a disagio, si può anche indossare un abbigliamento più coprente purché non sia eccessivamente contenitivo (come nel caso di leggins e fuseaux). Ottimi in tal senso pantaloncini larghi o pantaloni comodi e larghi abbinati ad una maglietta a mezze maniche.

Come si fa una visita posturale?

La visita posturale non indaga la zona dove si manifesta il sintomo, cioè il dolore, ma cerca l’origine del malessere per curare la causa prima. Il sintomo infondo deriva da un adattamento a uno squilibrio originario, il vero “colpevole” da rintracciare.

Sebbene un antidolorifico può donare al paziente l’idea di controllo e la fine immediata del dolore, si tratta comunque di una serenità momentanea, perché laddove c’è una disallineamento inevitabilmente non tarderà a farsi nuovamente sentire. Lo scopo di una visita posturale è quindi quella di valutare se e dove potrebbero esserci eventuali squilibri per poter lavorare sulla loro causa e sanare, o per lo meno non peggiorare, il problema.

Come si svolge la visita posturale: il colloquio con il paziente

La prima visita posturale si svolge a partire dal colloquio con il paziente per stilare una completa anamnesi. Si indaga sul quadro sintomatologico d’insieme, sullo stile di vita e abitudini quotidiane, lavorative o sportive. Altre informazioni che possono essere utili al posturologo sono eventuali trattamenti terapeutici precedenti, l’insorgenza e la durata della sintomatologia, interventi, la comparsa di cefalee o situazioni di stress e ansia.

Dopo una buona anamnesi si può cominciare a effettuare dei semplici test e proseguire con l’esame posturale vero e proprio

Quali sono le fasi dell’esame posturale

Durante l’esame posturale il dottore interagisce con il paziente osservandolo su tre piani dello spazio: frontale, sagittale, orizzontale. L’esame posturale si divide in due tipi di analisi: statica e dinamica.

L’analisi statica evidenzia variazioni di posizione rispetto a una postura ideale. Si guarda alla posizione del capo, della cintura scapolare, l’altezza delle creste iliache, la conformazione degli arti inferiori e l’appoggio plantare. Si cerca la possibile presenza di asimmetrie, rotazioni o zone di alterato trofismo e tono muscolare.

L’esame dinamico consente di fare uno screening del tono muscolare dei vari distretti corporei. In questo modo si può monitorare l’evoluzione della terapia del paziente.

Dopo queste prime due fasi si può procedere con l’esecuzione di altri test, come:

  • test della verticale di barrè
  • test di rotazione della testa
  • test di flessione in avanti
  • test muscoli estensori del polso
  • test di elasticità posturale

Visita bambini

Con un esame baropodometrico all’anno, sarebbe possibile tenere sotto controllo la postura del bambino in piena fase evolutiva e di crescita. In questo modo se dovessero sorgere delle problematiche si potrebbe interventire in tempo. La fascia d’età più importante di sviluppo è tra i 5 ed il 16 anni, durante la quale i picchi di crescita possono portare a forme di scoliosi, valgismo alle ginocchia, iperlordosi o scapole alte.

Laddove non ci sono cause di origine genetica, c’è da considerare che i bambini apprendono in questi anni a gestire le capacità motorie e se assumono atteggiamenti posturali sbagliati in questa fase, possono sviluppare problematiche e vizi posturali persistenti nel tempo.

Il continuo sviluppo nei bambini e monitoraggio permette di trasmettere delle linee guida posturali corrette, Si può così intervenire in tempo e correggere errori posturali che spariranno nell’età adulta. A volte può bastare anche una ginnastica posturale mirata a questo scopo.

Gli strumenti più impiegati

Tra gli strumenti più impiegati nella valutazione della postura, non possono mancare:

  • filo a piombo
  • podoscopio
  • scoliometro
  • goniometro

Quanto dura e quanto costa la visita posturale

Il costo di una visita posturale varia a seconda dello specialista e dello studio dove ci si reca per fare la valutazione ed eseguire gli esercizi.

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