Visita di controllo

Le visite di controllo vengono programmate a seconda degli obiettivi del singolo paziente. Durante le visite vengono valutati i risultati ottenuti mediante le valutazioni antropometriche e della composizione corporea e si apportano eventuali modifiche al piano alimentare sulla base delle specifiche esigenze.

Dopo la prima visita e la stesura di un piano alimentare concordato con la paziente, sono quindi previste visite di controllo periodiche per valutare eventuali difficoltà ed effettivi progressi e per monitorare le misurazioni del corpo. In base ai risultati ottenuti si può stabilire se è necessario revisionare il regime alimentare, apportare delle modifiche oppure continuare con la strategia alimentare messa a punto in precedenza.

Visita di controllo da pianificare regolarmente

Le visite di controllo sono una parte fondamentale del percorso alimentare. Bisogna pianificare una cadenza regolare fino al raggiungimento dei primi obbiettivi. In seguito si può cambiare la frequenza delle visite di controllo in base ai successivi step da operate nel percorso alimentare. La regolarità degli incontri non deve essere rispettata solo quando la paziente riesce a seguire alla lettera il piano alimentare, ma deve essere portata avanti con costanza. Infatti, la stessa incapacità di rispettare il piano alimentare può essere un elemento utile alla nutrizionista per modificare la scheda alimentare ed andare incontro alle necessità/preferenze della paziente.

Supporto psicologico e pratico

Inoltre le visite di controllo periodico possono aiutare la paziente anche psicologicamente con un supporto motivazionale nel seguire la dieta e con consigli su come affrontare al meglio la quotidianità.

Ovviamente la cadenza degli appuntamenti e il loro svolgimento devono essere personalizzati in base alle differenti situazioni. Ne caso, ad esempio, di obesità grave sarà necessario fissare visite a distanza ravvicinata. Al contrario, nel caso in cui si voglia perdere una quantità non importante di peso, gli incontri potrebbero essere anche minori e maggiormente dilazionati nel tempo.

Perchè non bisogna saltare le visite di controllo?

  • Modifiche del piano alimentare in seguito alla difficoltà di seguirlo
  • Modifiche al piano alimentare in base ai prodotti di stagione
  • Modifiche al piano alimentare in base a come prosegue la perdita di peso: valutazione della perdita di massa grassa o massa muscolare
  • Modifiche al piano alimentare in base agli errori e alle cattive abitudini della paziente
  • Supporto motivazionale fornito dalla nutrizionista durante la dieta e dall’atto in sé di monitorare i risultati
  • Consigli su come affrontare periodi particolari come vacanze, cene fuori casa o altro
  • Piccole modifiche vengono effettuate man mano che si procede con la dieta alimentare in base ai controlli, gli errori, le abitudini e l’andamento di perdita peso

Quanto dura una visita di controllo dal nutrizionista?

La durata della visita è di circa 40 minuti è ed tappa fondamentale del percorso, sia che si tratti di dimagrimento che di educazione alimentare o qualsivoglia obbiettivo.

In segutio agli obbiettibi preposti, sarà necessario cambiare alcune proprio abitudini, adottare uno stile di vita più salutare, fare un percorso motivazionale sulle convinzioni che portano il paziente a sottoporsi ad un corretto piano alimentare, a superare le eventuali difficoltà di percorso e a proseguire con costanza le indicazioni della nutrizionista.

Le visite di controllo sono da un punto di vista meramente tecnico sicuramente il momento perfetto per registrare non solo le variazioni delle misure corporee, come peso e circonferenza, ma anche la valutazione della composizione corporea aggiornata. Infatti potrebbe accadere che non si riscontrano variazioni di peso, pur essendo cambiata la composizione corporea, motivo per cui bisogna prendere in considerazioni tutti i singoli aspetti (non solo il peso).

Non un momento di stress

La visita di controllo dalla nutrizionista non dovrebbe essere motivo di ansia e di stress. Non si dovrebbe temere il fatidico momento. Non c’è una prova da superare nè si applica un discorso di “rimproveri” e “premi”. Il controllo della propria salute è un modo per amarsi e prendersi cura di sé, quindi dovrebbe essere fatto con la serenità che ciò merita.

È un momento fondamentale di valutazione e di analisi, in cui si possono gestire le difficoltà nel seguire la dieta e si può dare libero spazio a dubbi e incertezze confrontandosi con la propria nutrizionista. È il momento di monitorare e modificare fino a trovare il piano alimentare perfetto e su misura del paziente, capace di far perdere peso e raggiungere gli obbiettivi prefissati in meno tempo e con un approccio più tranquillo e sereno.

Per tutti questi motivi il percorso da una nutrizionista coinvolge spesso anche il supporto psicologico e motivazionale.  Il peso è solo la punta dell’icerberg: il cambiamento di innesca con la mente e con l’approccio al percorso, prima ancora che con la dieta.

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