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Cervicale e vertigine

Le vertigini sono un sintomo spesso sottovalutato, ma possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita di chi ne soffre. Ciò che potrebbe sorprendere molti è che le vertigini spesso possono essere correlate alla salute cervicale. Le vertigini da cervicale possono colpire chiunque, indipendentemente dall’età o dal sesso. Le ultime indagini indicano che solo in Italia vi sono almeno 15 milioni di persone che quotidianamente soffrono di cervicalgia, alla quale è spesso correlata proprio una fastidiosissima sensazione di vertigine.

Tra vertigine e cervicale vi è dunque una correlazione, e comprendere tali meccanismi può essere fondamentale per trovare sollievo. Ti è mai capitato di trovarti a chiederti perché, improvvisamente, il mondo sembri ruotare intorno a te? Se la risposta è , allora scopriamo insieme cosa c’è dietro questo fenomeno. Vediamo nel dettaglio la correlazione tra cervicale e vertigine, analizzando sintomi, cause, diagnosi, cure, rimedi e consigli di prevenzione.

Sintomi vertigine cervicale

Le vertigini da cervicale possono avere manifestazioni diverse e complesse, che possono creare un disagio anche molto significativo. Vediamo i sintomi più comuni, che possono variare in intensità e durata da persona a persona.

Sensazione di instabilità o perdita di equilibrio

Le vertigini da cervicale possono dare una forte sensazione di instabilità. La persona che ne soffre tende a sentirsi come se stesse oscillando o perdendo il proprio equilibrio senza una causa apparente. Questo senso di incertezza può influenzare la capacità di camminare o svolgere attività quotidiane in modo sicuro.

Vertigini rotatorie o sensazione di “testa leggera”

Tra i sintomi più comuni vi sono anche le vertigini rotatorie, spesso descritte anche come percezione di un movimento rotatorio dell’ambiente circostante. Tali vertigini possono causare una sensazione di confusione, disorientamento e “testa leggera”, che possono accompagnarsi a una percezione distorta dello spazio, rendendo difficile concentrarsi o mantenere una normale attività lavorativa o sociale.

Nausea o vomito

Le vertigini da cervicali possono essere accompagnate da sintomi gastrointestinali come nausea e vomito. La nausea cervicale può essere particolarmente invalidante e contribuire a una diminuzione dell’appetito e della qualità della vita in generale.

Mal di testa persistente, spesso localizzato nella regione cervicale

Tra i sintomi più comuni troviamo anche il mal di testa cervicale. Il mal di testa associato alle vertigini cervicali può essere caratterizzato da una sensazione di pressione, tensione o dolore costante nella regione del collo e della testa. Questo tipo di mal di testa può peggiorare con i movimenti del collo o con una postura prolungata, aggravando ulteriormente il disagio.

Capogiri da cambio posizione

I capogiri cervicale, che si manifestano come una sensazione di “vertigine” o “vuoto” nella testa, possono essere particolarmente evidenti quando ci si alza improvvisamente da una posizione seduta o sdraiata. Questo fenomeno può essere accompagnato da una sensazione di sbandamento o svenimento imminente.

Come distinguere le vertigini cervicali da altre tipologie

Le tipologie di vertigine possono essere molteplici e derivanti da cause differenti. La peculiarità delle vertigini da cervicale risiede nella loro stretta correlazione con la posizione del collo e dei muscoli cervicali. Ad esempio, è comune notare un aggravamento dei sintomi quando si gira la testa in determinate direzioni (inclinando la testa all’indietro o piegandola lateralmente) o si assume una postura particolare.

Questa relazione diretta tra la posizione del collo e l’insorgenza dei sintomi può essere un elemento chiave per distinguere le vertigini da cervicale da altre forme di vertigine e per poter avere una diagnosi accurata e un trattamento mirato.

Cause cervicale e vertigini

Le vertigini da cervicale possono derivare da una serie di fattori complessi che influenzano la salute e la funzionalità della regione cervicale. Ecco più nel dettaglio, le diverse cause che possono scatenare questo disturbo.

Postura scorretta cervicale

Una postura scorretta, come quella mantenuta per lunghe ore al lavoro davanti al computer o durante l’uso prolungato di dispositivi mobili, può causare un carico eccessivo sui muscoli del collo e delle spalle. Questo aumento della tensione muscolare può portare a rigidità e infiammazione delle articolazioni cervicali, contribuendo così all’insorgenza delle vertigini cervicali.

Traumi (colpi di frusta o lesioni cervicali)

I traumi fisici, come gli incidenti stradali o le cadute, possono provocare lesioni dirette alla colonna cervicale o contusioni come il colpo di frusta cervicale. Questi possono quindi danneggiare le strutture anatomiche delicate, come i dischi intervertebrali o le vertebre stesse, causando dolore e disfunzione cervicale che possono manifestarsi anche con sintomi di vertigine.

Stress e tensione muscolare cronica

Lo stress emotivo e psicologico può manifestarsi anche come tensione muscolare cronica, specialmente nella regione del collo e delle spalle. Questa tensione costante può causare una compressione e un’irritazione dei nervi cervicali, portando così allo sviluppo di vertigini e altri sintomi associati.

Patologie come l’artrosi cervicale o l’ernia cervicale

L’artrosi cervicale, caratterizzata dalla degenerazione delle articolazioni cervicali, e l’ernia cervicale, caratterizzata dalla fuoriuscita di materiale discogeno dalla colonna vertebrale, possono entrambe causare una compressione delle strutture nervose nella regione cervicale. Questa compressione può interferire con la trasmissione dei segnali nervosi, provocando sintomi come vertigini, dolore e formicolio.

Alterazioni biomeccaniche

Le alterazioni biomeccaniche, come l’instabilità articolare o la disfunzione muscolo scheletrica, possono compromettere la stabilità e la funzionalità della colonna cervicale. Queste condizioni possono derivare da una combinazione di fattori genetici, infortuni precedenti e cattive abitudini posturali, e possono predisporre a vertigini da cervicale attraverso la compromissione della propriocezione cervicale e dell’equilibrio.

Diagnosi cervicale

La diagnosi delle vertigini da cervicale richiede una valutazione clinica approfondita al fine di identificare con precisione le cause sottostanti e poter attuare così il trattamento più appropriato. Vediamo una panoramica degli approcci diagnostici comunemente impiegati per diagnosticare questo disturbo.

Esame fisico per valutare la mobilità e la stabilità del collo

Uno dei primi test per la diagnosi di vertigini da cervicale è l’esame fisico che viene effettuato durante una visita specialistica cervicale. Durante l’esame fisico, il professionista della salute esamina attentamente la mobilità e la stabilità del collo mediante una serie di movimenti e test specifici. Questo può includere la valutazione della flessione, dell’estensione, dell’inclinazione laterale e della rotazione del collo, nonché la palpazione dei muscoli e delle articolazioni cervicali per individuare eventuali aree di tensione o dolore.

Test neurologici per escludere altre condizioni

Poiché le vertigini possono essere sintomo di una vasta gamma di disturbi neurologici, è importante eseguire una serie di test neurologici per escludere altre cause sottostanti. Ciò può includere test di equilibrio, test di coordinazione motoria, test di sensibilità e riflessi osteotendinei per valutare la funzionalità del sistema nervoso centrale e periferico.

Esami di imaging

Gli esami di imaging, come la radiografia cervicale o la risonanza magnetica cervicale, possono essere utilizzati per valutare eventuali danni strutturali o anomalie anatomiche nella colonna cervicale. Questi test cervicale possono rivelare la presenza di ernie discali, osteoartrite cervicale, lesioni ossee o compressione delle strutture nervose, che possono contribuire alle vertigini.

È importante sottolineare anche che una diagnosi differenziale accurata è fondamentale per escludere altre cause di vertigini, come disturbi dell’orecchio interno, disturbi neurologici centrali o problemi cardiaci. Questo processo può richiedere una stretta collaborazione tra diversi specialisti, tra cui fisioterapisti, osteopati, neurologi, otorinolaringoiatri e radiologi.

Cura e rimedi per le vertigini da cervicale

Le vertigini da cervicale richiedono un trattamento cervicale completo e personalizzato per affrontare le cause sottostanti e alleviare i sintomi. Quali sono, quindi, gli approcci terapeutici comunemente impiegati?

Rimedi cervicali e vertigini: l’importanza della fisioterapia

La fisioterapia cervicale svolge un ruolo cruciale nel trattamento delle vertigini cervicogeniche, mirando a migliorare la mobilità, la stabilità e la forza della regione cervicale. Gli esercizi di stretching cervicale e di rafforzamento muscolare cervicale, combinati con tecniche di mobilizzazione articolare e terapia manuale cervicale, possono contribuire a ridurre la rigidità muscolare, migliorare la funzionalità del collo e ridurre il rischio di episodi di vertigine.

Cura cervicale: esercizi specifici e postura corretta

Gli esercizi cervicale mirati possono essere prescritti per rafforzare i muscoli del collo, migliorare la stabilità e la postura e ridurre la tensione muscolare cronica. Questi esercizi possono includere la pratica di tecniche di rilassamento, esercizi di controllo motorio e esercizi di equilibrio per migliorare la propriocezione cervicale e ridurre il rischio di vertigini. Imparare ad avere una postura corretta cervicale è uno dei passi principali per risolvere le vertigini cervicogeniche.

Cure cervicale: farmaci per alleviare il disagio e ridurre l’infiammazione

In alcuni casi, possono essere prescritti farmaci cervicale per alleviare il disagio associato alle vertigini da cervicale e ridurre l’infiammazione delle strutture cervicali. Questi farmaci possono includere analgesici, anti-infiammatori non steroidei (FANS) o miorilassanti, a seconda delle esigenze del paziente e della gravità dei sintomi. Fondamentale seguire le indicazioni del proprio medico.

Consigli pratici per la gestione dei sintomi da vertigine cervicale

Ecco alcuni consigli pratici per la gestione del disagio e dei sintomi delle vertigini da cervicale che possono essere utili nella vita quotidiana:

  • mantenere una buona postura: assicurati di mantenere la testa in posizione neutra, evitando di piegare il collo in avanti o all’indietro per lunghi periodi di tempo;
  • fare pause frequenti durante le attività sedentarie: se trascorri molto tempo seduto al lavoro o davanti al computer, assicurati di fare pause regolari per muoverti e allungare i muscoli del collo e delle spalle;
  • praticare esercizi di rilassamento e respirazione: gli esercizi di rilassamento e respirazione possono aiutare a ridurre lo stress e la tensione muscolare, favorendo il rilassamento del collo e delle spalle. Dedica del tempo ogni giorno per praticare tecniche di rilassamento come lo stretching, lo yoga o la meditazione.
  • utilizzare cuscini ortopedici: se soffri di vertigini da cervicale, potresti beneficiare dell’uso di cuscini ortopedici progettati per sostenere la curvatura naturale del collo e della testa durante il sonno;
  • evitare movimenti improvvisi del collo: riduci al minimo i movimenti bruschi o improvvisi del collo, specialmente quando ti alzi dal letto o ti pieghi in avanti. Questi movimenti possono innescare vertigini e aumentare il rischio di lesioni cervicali;
  • limitare l’assunzione di caffeina e alcol: possono aumentare l’irritabilità del sistema nervoso e peggiorare i sintomi delle vertigini.

Prevenire cervicale e vertigini: consigli utili

Le vertigini da cervicale possono essere debilitanti e influenzare significativamente la qualità della vita. Adottare misure preventive è fondamentale per ridurre il rischio di episodi ricorrenti. Ecco alcuni consigli cervicale per la prevenzione delle vertigini cervicogeniche:

  • mantenere buone abitudini posturali;
  • praticare regolarmente esercizi di stretching e rafforzamento dei muscoli cervicali (ad esempio, esercizi come il “neckroll”, il “chin tuck” e il “shoulder blade squeeze”);
  • mantenere uno stile di vita attivo con esercizio fisico regolare (ottime attività come il nuoto, lo yoga, il pilates e il tai chi);
  • gestire lo stress (ottime pratiche come la meditazione, la respirazione profonda, il massaggio e la terapia cognitivo-comportamentale);
  • evitare movimenti bruschi o posizioni estreme del collo.

Le vertigini da cervicale possono essere un problema debilitante, ma con una diagnosi e un trattamento appropriati è possibile gestirle con successo. È importante consultare un medico per una valutazione accurata e individuare il piano di trattamento più adatto alle proprie esigenze. Con un approccio olistico che comprenda terapie fisiche, esercizi e prevenzione, è possibile migliorare la qualità della vita e ridurre l’incidenza di vertigini cervicogeniche. Se hai esperienze o domande su questo argomento, ti invitiamo a condividerle nei commenti. La tua esperienza potrebbe essere preziosa per altri lettori in cerca di consigli e confronti.

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Categorie Articolo: Fisioterapia