Lussazione della spalla: sintomi, tipologie, diagnosi e trattamenti
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Lussazione della spalla: come riconoscerla e trattarla

La lussazione della spalla è una condizione dolorosa e limitante che può colpire molte persone in diverse fasce di età. Comprendere cosa sia la lussazione spalla, i sintomi associati e i passaggi per la gestione e il recupero è essenziale per affrontare questa problematica in modo efficace.

Lussazione cos’è

Una lussazione è una condizione in cui due ossa che formano un’articolazione escono dalla loro posizione normale. Questo può avvenire a seguito di un trauma, come una caduta o un forte colpo, oppure un movimento innaturale che provoca la separazione delle superfici articolari. Le lussazioni possono coinvolgere diverse articolazioni del corpo, tra cui:

  •  lussazione spalla;
  • lussazione mandibola o mascella;
  • lussazione acromion claveare o lussazione clavicola;
  • lussazione gomito;
  • lussazione del polso;
  • lussazione delle dita;
  • lussazione colonna vertebrale;
  • lussazione anca;
  • lussazione rotulea o lussazione rotula;
  • lussazione ginocchio;
  • lussazione caviglia.

Cosa succede quando si lussa la spalla? Una lussazione alla spalla, in particolare, si verifica quando la testa dell’osso del braccio (omero) esce dalla sua normale posizione nella cavità della scapola. Questa situazione può verificarsi a seguito di un trauma o di un forte impatto sulla spalla che causa danni ai legamenti che tengono insieme le articolazioni.

In caso di lussazione frequente e recidiva, si potrebbe però essere in presenza di una lassità articolare congenita o acquisita, proprio a causa di precedenti lussazioni che nel tempo hanno causato una perdita di stabilità dell’articolazione della spalla.

La lussazione della spalla viene in genere suddivisa in quattro tipologie: lussazione parziale, lussazione completa, lussazione anteriore o lussazione posteriore in base alla posizione che assume la testa dell’omero e alla presenza di contatto parziale o meno delle estremità ossee. Circa il 95% delle lussazioni alla spalla sono però di tipo anteriore, con la testa dell’omero che tende a spostarsi davanti alla scapola. Da non confondere poi con la sublussazione della spalla, condizione nella quale lo spostamento non è definitivo ma la testa dell’omero ritorna nella sua posizione fisiologica senza l’utilizzo di una manovra manuale.

Lussazione sintomi

I sintomi tipici di una lussazione alla spalla (e anche di altre tipologie di lussazioni) includono:

  • dolore intenso;
  • lividi e gonfiore;
  • limitazione del movimento o totale incapacità di muovere il braccio;
  • evidente deformità visibile nella zona colpita;
  • formicolio, perdita di sensibilità o intorpidimento nei dintorni della spalla.

Come capire se si ha una lussazione alla spalla?

La diagnosi di una lussazione alla spalla di solito si basa su un esame fisico approfondito e, talvolta, su esami di imaging come radiografie, TAC o risonanze magnetiche. Se si sospetta una lussazione o si ha comunque avuto un forte trauma alla spalla, rivolgersi a un medico è sempre la scelta più consigliata. È poi lo stesso professionista a valutare i sintomi, la storia clinica del paziente e a prescrivere eventuali esami diagnostici per confermare la diagnosi.

Spalla lussazione cosa fare

Il trattamento iniziale di una lussazione della spalla è conservativo e vede in genere la necessità di una riduzione manuale dell’articolazione da parte di un professionista sanitario, ovvero una manovra specifica che aiuta a riportare la testa dell’osso del braccio nella giusta posizione. È fondamentale sottolineare che questa lussazione manovra deve essere eseguita da un professionista sanitario che la conosce bene, bandite le manovre “fai da te” che rischierebbero di peggiorare la situazione.

Dopo la riduzione, il paziente potrebbe dover indossare un tutore per mantenere l’articolazione stabile e immobile durante il processo di guarigione (tale immobilizzazione potrebbe durare fino a 4 settimane). E, a tal proposito, come si guarisce da una lussazione alla spalla? Durante i due passaggi appena indicati, il recupero da una lussazione alla spalla richiede soprattutto riposo, evitando dunque di utilizzare l’articolazione coinvolta.

Talvolta può essere utile anche l’applicazione di ghiaccio per eliminare il gonfiore e ridurre il dolore, mentre per quest’ultimo il medico potrebbe anche prescrivere farmaci antidolorifici e antinfiammatori.

In aggiunta a questo, una parte essenziale del processo di recupero è la fisioterapia. Il Fisioterapista spalla progetta un programma di esercizi specifici per rinforzare i muscoli intorno all’articolazione della spalla, migliorare la flessibilità e ripristinare la funzionalità. Gli esercizi di riabilitazione vengono ovviamente adattati alle esigenze individuali del paziente e al grado di gravità della lussazione.

Il paziente dovrebbe essere sottoposto a un monitoraggio regolare da parte del medico per valutare il progresso del recupero. Durante le visite di controllo, il medico può apportare eventuali modifiche al piano di trattamento in base alla risposta individuale del paziente e alla valutazione clinica.

A mano a mano che la guarigione progredisce, il paziente può iniziare a riprendere gradualmente le attività quotidiane e fisiche. È importante seguire le indicazioni del medico e del Fisioterapista Milano per evitare sforzi eccessivi che potrebbero ritardare la guarigione o causare danni aggiuntivi.

Per prevenire recidive, è fondamentale seguire le indicazioni del medico riguardo a modifiche dello stile di vita, esercizi di rafforzamento specifici e precauzioni durante le attività che potrebbero aumentare il rischio di lussazione.

In alcuni casi, specialmente se la lussazione è stata grave o se ci sono complicazioni, potrebbe essere necessario un follow-up a lungo termine con il medico per garantire una completa guarigione e prevenire problemi futuri. In situazioni gravi in cui tutto ciò non è abbastanza, potrebbe essere necessaria un’operazione chirurgica.

Dispositivi: lussazione spalla tutore

Durante il processo di recupero, l’uso di un tutore può fornire supporto aggiuntivo all’articolazione della spalla, aiutando a prevenire movimenti indesiderati che potrebbero ritardare la guarigione. Il medico o il fisioterapista può consigliare il tipo di tutore più adatto alle esigenze del paziente e alla gravità della lussazione.

I tipi comuni di tutori per la lussazione alla spalla includono tutori a fascia, tutori a bretella e tutori a bracciale. L’utilizzo del tutore spesso si integra con la fisioterapia. Mentre il tutore fornisce un supporto esterno, gli esercizi di fisioterapia mirati lavorano per rafforzare i muscoli intorno all’articolazione e migliorare la stabilità a lungo termine.

Lussazione spalla esercizi

Gli esercizi di riabilitazione sono cruciali per ripristinare la forza e la stabilità dell’articolazione della spalla. Un buon centro fisioterapico Milano può guidare il paziente attraverso una serie di esercizi mirati, evitando quelli che potrebbero causare stress eccessivo sull’articolazione in fase di guarigione. È importante sottolineare che il percorso di recupero è individuale, e il paziente dovrebbe seguire attentamente le indicazioni del medico e del fisioterapista per ottimizzare i risultati.

In merito a lussazione esercizi rinforzo, i più comuni e spesso consigliati sono le elevazioni frontali con manubri, l’abduzione laterale con elastico e gli esercizi della scapola. Vi sono poi esercizi mirati all’aumento e al recupero della flessibilità e del movimento come le rotazioni con bastone e gli esercizi pendolari. Infine, vi sono anche esercizi isometrici e posturali come l’isometria del deltoide e la retrazione della spalla. Ad ogni modo, gli esercizi specifici possono essere consigliati solo da un professionista.

Lussazione spalla esercizi da evitare

Alcuni esercizi potrebbero esercitare troppa pressione sull’articolazione durante la fase iniziale di recupero. È importante quindi evitare esercizi che causano dolore o che richiedono movimenti eccessivi della spalla. Occorre sempre ricordare che la chiave è iniziare con esercizi di base e progredire gradualmente, adattando il programma di esercizi in base alla risposta individuale. Fondamentale consultare sempre un fisioterapista spalla o il medico prima di iniziare qualsiasi programma di esercizi dopo una lussazione alla spalla.

Lussazione spalla tempi di recupero

Quanto tempo ci vuole per guarire una lussazione alla spalla? I tempi di recupero da una lussazione alla spalla variano a seconda della gravità della lesione e del trattamento ricevuto. In genere, il periodo di recupero può variare da alcune settimane a diversi mesi (3-4 mesi). Il riposo, la fisioterapia e gli esercizi mirati sono spesso parte integrante del processo di guarigione.

Lussazione spalla complicazioni

In caso di lussazione della spalla, anche le strutture limitrofi possono risentire del trauma: tra queste le superfici articolari che potrebbero fratturarsi, i legamenti, il cercine glenoideo, la capsula articolare, i tendini, i fasci nervosi (nervi) e i vasi sanguigni. Di conseguenza, tutto ciò può aumentare sia la sintomatologia che la gravità della lussazione.

Inoltre, se non trattata correttamente, una lussazione della spalla può portare a complicazioni a lungo termine, come l’instabilità cronica dell’articolazione, lesioni nervose o danni ai vasi sanguigni. È fondamentale seguire attentamente le indicazioni del medico per prevenire tali complicazioni.

Lussazione spalla come dormire

Lussazione e dolore notturno spesso vanno a braccetto, questo perché il dolore durante il sonno è un sintomo molto comune soprattutto durante la fase iniziale della lussazione della spalla. Per alleviare il disagio, è consigliabile dormire sul fianco della spalla sana, evitando di caricare il peso sulla spalla interessata dalla lussazione. L’uso di cuscini ortopedici può essere utile per mantenere una posizione confortevole durante la notte.

 

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Categorie Articolo: Fisioterapia