Lo stretching globale attivo (SGA) deriva dalla rieducazione posturale globale (RPG) ed è utile per l’allungamento
Tempo di lettura: 6,3 min

Stretching globale attivo: in cosa consiste e quando eseguirlo

Lo Stretching Globale Attivo, conosciuto anche con l’acronimo SGA, è una specializzazione della Rieducazione Posturale Globale (RPG); parte, quindi, dalle autoposture previste dalla RPG ma senza l’intervento manuale del professionista (Fisioterapista a Milano, osteopata a Milano).

L’SGA è ampiamente impiegato in ambito sportivo e si utilizza in forma preventiva, quindi in assenza di dolori e/o patologie specifiche, per educare il paziente a una corretta igiene posturale e aiutarlo sia a prevenire i rischi nell’attività lavorativa, sia a mantenere i risultati ottenuti da un’eventuale terapia precedente con la RPG.

Cos’è lo stretching?

Lo stretching è stato inventato negli anni Settanta dal californiano Bob Anderson ed è ancora oggi considerato un metodo estremamente funzionale all’allungamento e alla flessibilità muscolare e articolare. Prevede esercizi di allungamento di determinati distretti muscolari attraverso due fasi:

  • fase 1, per un primo livello di allungamento;
  • fase 2, per un secondo livello di allungamento a seguito di un rilasciamento muscolare.

Da questa tipologia di stretching tradizionale si sono sviluppati, nel corso del tempo, tanti altri metodi, tra cui lo stretching globale attivo (SGA), attualmente il più efficace e utilizzato dai professionisti.

L’SGA si distingue da tutti gli altri metodi perché punta tutto sull’allungamento globale, ritenuto l’unico efficace soprattutto perché prevede un allungamento dolce e progressivo di diverse catene muscolari contemporaneamente, e non solo di un singolo muscolo. Questa idea deriva dalla Rieducazione Posturale Globale (RPG), introdotta dal terapista francese Souchard, che viene applicata principalmente nel trattamento delle retrazioni delle catene muscolari statiche.

In pratica, l’SGA è definito – appunto – attivo perché, dal punto di vista metodologico, ha come obiettivo l’allungamento globale delle catene miofasciali attraverso contrazioni isometriche eccentriche eseguite dal soggetto (attivo). Questo procedimento si esegue tramite l’esecuzione di determinate posizioni, definite più precisamente posture, che il paziente deve mantenere per alcuni minuti così da elasticizzare le catene muscolari ipoestensibili o retratte (precedentemente individuate grazie all’esame morfo-posturale da parte del fisioterpaista).

A cosa serve l’SGA?

Come già accennato, lo stretching globale attivo attinge dai principi della rieducazione posturale globale e, in particolare, a individualità, causalità e globalità. Di conseguenza, l’SGA si differenzia da altri metodi di stretching posturale nei seguenti punti:

  • nella velocità con la quale le posture progrediscono (sono più lente);
  • nel tempo di mantenimento della postura;
  • nella globalità degli allungamenti;
  • nel controllo dei compensi;
  • nelle contrazioni di bassa intensità dei muscoli sotto allungamento.

Pertanto, l’SGA consente di ristabilire la lunghezza, la forza e la flessibilità di tutti quei gruppi muscolari irrigiditi a causa sia della pratica sportiva, sia di alcune attività lavorative.

Praticarlo a lungo termine apporta numerosi benefici alla salute non solo in ambito sportivo, ma anche nella vita quotidiana, andando a migliorare il benessere psico-fisico. Tra l’altro non ha un’età limite, è accessibile a chiunque dai 7 anni in su.

Le fasi temporali dello stretching

Come funziona lo stretching globale attivo? La sua esecuzione di sviluppa in quattro fasi:

  • fase 1: il paziente non deve mai raggiungere la soglia del dolore;
  • fase 2: la più importante, perché prevede l’allungamento muscolare, dovrebbe durare tra i 30 e i 60 secondi;
  • fase 3: si esegue lentamente e gradualmente;
  • fase 4: non dovrebbe generalmente superare i 60 secondi.

Durante ciascuna fase il paziente deve respirare in modo lento e ritmico concentrandosi sul compiere espirazioni prolungate e rilassate. Alcuni soggetti manifestano uno spasmo, quindi un blocco, del diaframma oppure retrazioni a carico dei muscoli inspiratori accessori, trovando quindi difficoltà nel corso dell’espirazione; in questi casi è consigliato seguire un programma di rieducazione respiratoria.

Inoltre, alcuni soggetti dovrebbero astenersi dallo stretching, in particolare coloro che:

  • hanno subìto lesioni osteoarticolari o muscolo-tendinee di recente;
  • mostrano processi infettivi o infiammatori articolari acuti in corso;
  • sono affetti da blocchi articolari strutturali.

Come funziona lo stretching globale attivo?

L’esecuzione dell’SGA si basa su quattro categorie di posture provenienti dall’RPG. Ogni posizione ha un suo protocollo ben definito, che indica come iniziare, progredire e terminare. Quindi, una volta scelta la postura, si procede in questo modo:

  • si pongono i suoi punti di partenza di base;
  • gradualmente si allungano i muscoli e si mantiene la posizione;
  • si eseguono leggere contrazioni, appositamente progettate per rilassare il tono in eccesso delle aree più contratte;
  • si progredisce gradualmente, assumendo posture più difficili.

Più si mantiene la postura e più l’allungamento si rivelerà efficace. In corso d’opera il professionista tiene sempre conto, ovviamente, delle esigenze del singolo paziente, rispettando totalmente la sua individualità e la causa del problema che lo affligge.

Stretching globale attivo e autoposture

Le autoposture previste dall’SGA sono strumenti efficaci per migliorare la mobilità generale e, al contempo, prevenire lesioni future. Il lavoro, da eseguire solo sotto la supervisione di un professionista (consigliamo un fisioterapista vicino a te), coinvolge tre aree ben precise: prevenzione, mantenimento e preparazione fisica.

SGA e prevenzione

La prevenzione occupa un ruolo di rilievo nella società odierna, soprattutto per quanto riguarda lo sport, il lavoro e lo stress psicologico. Nello specifico dello stretching globale attivo coinvolge tutte le patologie muscolo-articolari causate o favorite dalle attività professionali; queste ultime, infatti, rientrano tra le principali cause che comportano retrazioni muscolari, alterazioni morfologiche e, di conseguenza, dolori articolari. A essere particolarmente colpita è la colonna vertebrale, sia che si trascorrano molte ore in piedi, sia che si passi gran parte della giornata in posizione seduta.

In qualunque caso, quindi, l’allungamento muscolare si rivela indispensabile, perché consente di donare maggiore mobilità al corpo e di migliorare l’adattabilità del corpo alle varie condizioni lavorative.

SGA e mantenimento

Il mantenimento è strettamente collegato alla prevenzione, perché aiuta i pazienti che hanno già affrontato episodi segnati da lesioni e/o patologie di evitare di incorrere in recidive. Ovviamente, non è possibile escludere qualunque rischio, anche perché nel caso delle attività lavorative o sportive ci espone continuamente a incidenti di percorso; l’importante è che il paziente sappia mantenere la postura corretta all’occorrenza, rendendo anche il suo corpo più forte nel contrastare eventuali nuovi infortuni.

SGA e preparazione fisica

Inizialmente, le autoposture della rieducazione posturale globale sono state ideate per essere applicate in ambito sportivo, con l’obiettivo di preparare il fisico del soggetto in esame a uno sforzo, alla prevenzione delle lezioni e a un buon recupero dopo l’attività motoria.

Dato che i risultati ottenuti nel corso del tempo sono stati eccellenti, ancora oggi sono numerosi i campioni dello sport a livello agonistico che praticano l’RPG in modo continuativo: durante lo sforzo, infatti, riescono a ottenere una maggiore forza elastica dopo l’allungamento di un muscolo, un aspetto indispensabile a prescindere dalla disciplina praticata.

 

Stretching Globale Attivo riassunto in una tabella

Fase SGADescrizioneBenefici
Fase di PreparazioneInizia con una preparazione mentale e fisica. Riscaldati leggermente per ottimizzare lo stretching globale attivo.Preparazione adeguata per lo stretching attivo.
Fase di Movimento Attivo ControllatoEffettua movimenti controllati senza l’uso di forze esterne. Utilizza la forza muscolare per massimizzare l’allungamento.Ottimizza la forza muscolare nell’allungamento.
Fase di Allungamento e MantenimentoMantieni la posizione estesa per un periodo di tempo stabilito. Concentrati sulla sensazione di allungamento e respira regolarmente.Migliora la flessibilità e l’elasticità muscolare.
Fase di Ritorno alla Posizione di PartenzaRitorna lentamente alla posizione di partenza utilizzando nuovamente la forza muscolare.Promuovi un ritorno sicuro alla posizione iniziale.
Recupero e RilassamentoRilassati completamente e respira profondamente dopo l’allungamento. Prepara i muscoli per l’esercizio successivo.Promuovi un recupero efficace dei muscoli.
RipetizioneRipeti l’esercizio per lo stesso gruppo muscolare o passa ad altri gruppi, secondo il tuo programma di allenamento.Ottimizza la tua routine di allenamento con lo stretching globale attivo.

Hai un dubbio ?
Vuoi un chiarimento ?

Chiedi a un medico di rispondere a una tua domanda

Categorie Articolo: Fisioterapia