Malattie sessualmente trasmissibili: tutto quello che devi sapere
Tempo di lettura: 6,8 min

Malattie sessualmente trasmissibili: quali sono e cosa sapere

Le malattie sessualmente trasmissibili sono patologie che possono colpire la salute sessuale di persone di tutte le età e orientamenti sessuali. È fondamentale essere ben informati su questo argomento, poiché la consapevolezza e l’informazione sono la vera chiave per agire correttamente in termini di prevenzione e controllo. Ecco quindi ciò che occorre sapere.

Cosa sono le malattie sessualmente trasmissibili

Le malattie sessualmente trasmissibili sono infezioni che nella maggior parte dei casi si trasmettono per contagio diretto attraverso l’attività sessuale. La causa del contagio è infatti il passaggio di liquidi biologici infetti da una persona a un’altra.

Ed è proprio per questo che, talvolta, è possibile essere infettati anche senza contatto diretto: ad esempio attraverso trasfusioni di sangue infetto, attraverso l’utilizzo di aghi o strumenti chirurgici non sterilizzati, oppure in caso di trasmissione da madre (infetta) a figlio durante la gravidanza o il parto.

Queste infezioni possono avere quattro tipi di cause:

  • batteri;
  • virus;
  • funghi;
  • protozoi.

Quali sono le malattie sessualmente trasmissibili più comuni?

Le malattie a trasmissione sessuale sono molteplici, ma ce ne sono alcune che risultano essere più comuni e particolarmente diffuse a causa di diversi fattori tra cui la prevalenza dei microrganismi che le causano, la facilità di trasmissione, fasi asintomatiche, persistenza e altre condizioni.

Altre malattie sessualmente trasmissibili

Oltre alle malattie veneree più diffuse e comuni appena indicate, ve ne sono anche molte altre con percentuali di contagio diverse, ma alle quali dover fare comunque molta attenzione. Tra queste:

  •  Uretrite
  • Piattole
  • Epatiti infettive
  • Mollusco contagioso
  •  Linfogranuloma Venereo (LGV)
  • Giardia Lamblia
  • Proctite
  •  Shigellosi

Quali sono le malattie sessualmente trasmissibili pericolose?

La verità è che tutte le malattie precedentemente citate, se non trattate tempestivamente e correttamente, possono provocare pericoli e conseguenze a lungo termine.

A seconda dei casi, e in diversi modi e intensità, potrebbero infatti causare disagi significativi compromettendo la qualità della vita, causare danni ad altri organi, portare all’infertilità, aumentare il rischio di sviluppo di tumori o, in alcuni casi, essere addirittura fatali.

Nessuna malattia sessualmente trasmissibile deve dunque essere sottovalutata, ricordando sempre che al giorno d’oggi è possibile curarsi o mantenere sotto controllo la patologia grazie agli sviluppi della medicina. La cosa più importante rimane la diagnosi precoce.

Quali sono le malattie sessualmente trasmissibili non curabili?

Alcune malattie sessualmente trasmissibili non hanno una cura definitiva, il che significa che una volta contratte queste infezioni possono persistere nel corpo per periodi variabili. Tuttavia, è importante sottolineare che oggi esistono opzioni di trattamento per gestire i sintomi e ridurre la trasmissione, potendo così vivere una vita comunque qualitativamente accettabile.

Tra le malattie sessuali non curabili vi sono le seguenti:

  • HIV/AIDS: attualmente non esiste una cura definitiva, il trattamento può controllare il virus e preservare la funzione immunitaria, ma è necessario un trattamento continuativo a lungo termine;
  • Herpes genitale: non esiste una cura completa per l’herpes, ma esistono farmaci antivirali che possono ridurre la frequenza e la gravità delle ricadute e gestire i sintomi durante gli episodi attivi;
  • HPV (Papillomavirus Umano): esistono oltre 100 tipi di HPV, e alcuni di essi sono considerati ad alto rischio per lo sviluppo di cancro cervicale nelle donne. Mentre non esiste una cura per l’HPV, esistono vaccini che possono prevenire alcune delle varianti a rischio elevato e ridurre il rischio di complicazioni.

Sintomi delle malattie sessualmente trasmissibili

Parlando di malattie sessualmente trasmissibili la prima domanda che sorge spontanea è: quali sono i segnali di una infezione? Prima di tutto è dunque bene specificare che i sintomi di queste patologie possono variare di tipologia ed intensità a seconda del tipo di infezione e della fase nella quale ci si trova.

Senza contare che queste infezioni sono spesso subdole poiché possono rimanere asintomatiche anche per molto tempo e, a seconda dei casi, manifestarsi dopo molti giorni dal contagio o, addirittura, dopo anni.

Tra i sintomi a cui è fondamentale fare attenzione troviamo i seguenti:

  • bruciore o dolore durante la minzione;
  • prurito nella zona genitale;
  • dolore durante i rapporti sessuali;
  • perdite, secrezioni e sanguinamenti vaginali anomali;
  • piaghe sui genitali, nella zona rettale o nella zona orale;
  • dolore al pene o ai testicoli;
  • gonfiori o rossori anomali;
  • secrezioni dal pene;
  • ingrossamento dei linfonodi (in particolare nell’area dell’inguine);
  • dolori pelvici con diarrea e febbre;
  • rash cutaneo sugli arti o sul tronco.

Diagnosi delle malattie sessualmente trasmissibili

Come vedere se si ha un’infezione in corso? Come si rilevano le malattie sessuali? Oltre alla necessità di fare attenzione agli eventuali sintomi, per la diagnosi delle malattie sessualmente trasmissibili esistono oggi diversi test:

  • esame obiettivo specialistico;
  • esami del sangue;
  • analisi delle urine;
  • esami di fluidi biologici.

Come fare un test per le malattie sessualmente trasmissibili?

Se si desidera fare un semplice controllo, se si manifestano i sintomi citati in precedenza, se si ha avuto un rapporto sessuale non protetto con un partner nuovo o sospetto, oppure se si sospetta di avere una malattia venerea, è fondamentale sottoporsi ai test in grado di diagnosticare accuratamente la presenza o meno di una patologia.

La prima cosa da fare è dunque rivolgersi al proprio ginecologo o urologo per discutere delle proprie preoccupazioni e richiedere il test. Alcuni test sono standard e possono essere inclusi in controlli di routine o screening. Tuttavia, in base alla propria situazione personale, potrebbero essere necessari test specifici.

Come già accennato, la maggior parte dei test di questo tipo consiste in esami di laboratorio su campioni di sangue, urine, secrezioni genitali o tessuti e occorre solamente seguire le indicazioni fornite dal proprio specialista.

Quanto costa un test per malattie sessualmente trasmissibili?

Il costo di un test per le malattie sessualmente trasmissibili può variare in base a diversi fattori. Tra questi il tipo di test richiesto, la propria zona geografica e il fornitore del servizio (ginecologo di fiducia, centro di salute sessuale, un’unità mobile di test, un laboratorio di analisi a pagamento). Inoltre, in alcuni casi i programmi di salute pubblica o i centri di controllo delle malattie possono offrire test gratuiti. Il costo è quindi variabile.

Malattie sessualmente trasmissibili e rapporti orali

Cosa si rischia con rapporti orali? Ciò che molte persone ancora sottovalutano è la correlazione tra malattie sessualmente trasmissibili e rapporti orali. È infatti fondamentale sapere che queste patologie possono trasmettersi anche attraverso il rapporto orale non protetto.

Chi riceve un rapporto orale è a rischio?  Il rischio c’è per tutte le persone coinvolte nel rapporto, anche se variabile a seconda delle pratiche sessuali e del tipo di infezione, per questo è sempre consigliato l’utilizzo di anticoncezionali adatti come il preservativo.

Come prevenire le malattie sessualmente trasmissibili

Quando si parla di malattie sessualmente trasmissibili la prevenzione è senza dubbio l’elemento più importante per mantenere una buona salute sessuale e ridurre il rischio di contrarre o diffondere le infezioni. Ecco quindi le pratiche di prevenzione maggiormente consigliate:

  • utilizzo del preservativo: l’uso corretto e costante del preservativo (maschile o femminile) durante i rapporti sessuali vaginali, anali e orali può ridurre significativamente il rischio di trasmissione. Ma quanto protegge il preservativo dalle malattie? La protezione è direttamente proporzionale al suo corretto utilizzo, perciò è fondamentale assicurarsi di utilizzare preservativi di alta qualità e in maniera corretta;
  • vaccinazioni: sottoporsi alle vaccinazioni disponibili contro alcune di queste malattie può offrire una protezione efficace. Tra questi, ad esempio, il vaccino contro il Papillomavirus Umano (HPV), e quelli per epatite A ed epatite B;
  • test regolari e screening: quando previsto è importante sottoporsi ad esami regolari o di screening per un’eventuale diagnosi precoce;
  • evitare o fare molta attenzione alla condivisione di determinati oggetti: aghi, forbici, rasoi spazzolini e in generali oggetti che possono penetrare nella cute e nelle mucose;
  • evitare comportamenti sessuali ad alto rischio: come rapporti sessuali non protetti con partner a rischio sconosciuto;
  • evitare l’uso di droghe e l’abuso di alcol: potrebbero favorire comportamenti sessuali rischiosi;
  • educazione sessuale: acquisire conoscenze approfondite sull’educazione sessuale, comprese le pratiche sessuali sicure, può contribuire a una maggiore consapevolezza dei rischi e delle misure preventive.

Adottare una combinazione di queste misure preventive può aiutare a ridurre il rischio di contrarre o diffondere le malattie a trasmissione sessuale. È importante che ogni individuo e coppia valuti le proprie circostanze e adotti le strategie più adatte alla propria salute sessuale.

Categorie Articolo: Ginecologia

Hai un dubbio ?
Vuoi un chiarimento ?

Chiedi a un medico di rispondere a una tua domanda