Menopausa: a che età arriva, le fasi e i sintomi
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Menopausa: a che età arriva, le fasi e i sintomi

Cos’è la menopausa?

La menopausa è un passaggio naturale che fa parte della vita della donna. È un periodo che porta con sé numerosi cambiamenti, a partire dalla fine del ciclo mestruale e della vita riproduttiva. Quando si parla di menopausa molti si riferiscono alla scomparsa del ciclo mestruale o alle vampate di calore. Anche se non è completamente errato, non è la giusta definizione.

Più che l’intero processo, in realtà la menopausa è soltanto una delle fasi del climaterio. Il climaterio è il periodo che segue la transizione dalla vita riproduttiva a quella non fertile della donna.

Le fasi della menopausa

Il climaterio si compone di tre fasi: la peri-menopausa, la menopausa e il post-menopausa. La durata dell’intero processo può variare: solitamente inizia a 45-50 anni e termina intorno ai 60, rendendolo un arco temporale di circa 7-10 anni. Il climaterio è un’esperienza diversa per ogni donna: ci sono fattori che lo possono anticipare o ritardare, e ogni fase ha una durata diversa per ognuna.

Durante il climaterio la donna attraversa un periodo di cambiamenti sia fisici che psicologici, dovuti soprattutto all’alterazione ormonale e all’esaurimento degli ovuli.

 

Fasi MenopausaDescrizioneSintomi comuni
PerimenopausaPeriodo di transizione che precede la menopausa, durante il quale la produzione di ormoni ovarici inizia a diminuire.Irregolarità mestruali, vampate di calore, sudorazioni notturne, sbalzi d’umore, secchezza vaginale, insonnia.
MenopausaMomento in cui una donna non ha avuto mestruazioni per 12 mesi consecutivi a causa della cessazione della funzione ovarica.Assenza di mestruazioni, vampate di calore, sudorazioni notturne, secchezza vaginale, sbalzi d’umore, insonnia, perdita di elasticità cutanea.
PostmenopausaPeriodo successivo alla menopausa, durante il quale i sintomi della menopausa possono persistere o migliorare.Secchezza vaginale, incontinenza urinaria, aumento del rischio di osteoporosi, calo del desiderio sessuale, aumento del rischio di malattie cardiovascolari.

 

 

Premenopausa o Perimenopausa?

La perimenopausa è la prima fase del climaterio. Questo periodo è erroneamente conosciuto come premenopausa, termine che indica il periodo fertile della donna a partire dalla pubertà fino alla menopausa.

Anche se inizio e durata sono diversi per ogni donna, mediamente inizia intorno ai 40-45 anni. È una fase iniziale in cui si cominciano a notare delle irregolarità dovute al declino fisiologico delle ovaie che iniziano ad atrofizzarsi. Anche l’alterazione ormonale è responsabile degli squilibri che si manifestano in questa fase. In particolare, i livelli di progesterone sono molto bassi e quelli di estrogeni sono instabili e altalenanti.

Sintomi

Il primo sintomo è l’irregolarità del ciclo mestruale. Ci possono essere casi di polimenorrea, quando le mestruazioni sono più frequenti e ravvicinate, oppure di oligomenorrea, quando le mestruazioni si presentano con sempre meno frequenza. L’irregolarità del ciclo è dovuta alla diminuzione del numero degli ovuli, che non riescono più a garantire dei cicli regolari.

Altri sintomi minori sono:

  • stanchezza e perdita di energie,
  • mal di testa frequenti,
  • calo dell’attenzione,
  • spossatezza,
  • sbalzi d’umore,
  • stati confusionari,
  • aumento dello stress,
  • sonno irregolare,
  • calo del desiderio,
  • capelli più sottili,
  • aumento del peso.

È innegabile, vista la numerosa lista di cambiamenti più o meno graduali, che la perimenopausa sia un periodo stressante e talvolta turbolento da affrontare. Tuttavia, esistono dei rimedi per rendere la transizione meno improvvisa e più serena. Il tè verde ad esempio può aiutare a controllare il peso, mentre l’uso di prodotti a base di passiflora contribuisce ad alleviare il senso di ansia e stress. Inoltre, uno stile di vita sano, composto da attività fisica regolare e buona alimentazione, aiuta ad attraversare il periodo della perimenopausa con meno stress.

Che cosa si intende per menopausa?

La menopausa è la fase centrale del climaterio che coincide con la scomparsa del ciclo mestruale. Per essere più precisi, si entra in menopausa quando sono trascorsi almeno 12 mesi dall’ultima mestruazione. Come per tutto il climaterio, anche la durata e l’intensità dei sintomi di questa fase varia per ogni persona.

In questa fase gli ovuli sono terminati completamente e la donna non è più fertile. A contribuire alla cessazione del ciclo mestruale, ci sono i livelli ormonali, che con l’età non sono più sufficienti a far maturare l’ovulo e sviluppare una gravidanza.

Sintomi della menopausa

L’alterazione ormonale provoca numerosi sintomi e cambiamenti, sia fisici che psicologici. I sintomi più conosciuti sono le vampate di calore, la secchezza vaginale e l’aumento di peso. Inoltre, il calo di estrogeni aumenta il rischio di contrarre l’osteoporosi e malattie cardiovascolari.
Altri sintomi “secondari” sono:

  • sudorazione notturna,
  • sbalzi d’umore,
  • irritabilità,
  • stanchezza,
  • disturbi del sonno,
  • depressione.

L’intensità dei sintomi varia per ogni donna. Non ci sono metodi particolari per alleviare i sintomi, in quanto si tratta di un passaggio obbligato. Nonostante ciò, attraversare il periodo con più serenità possibile continuando a godersi il bello della vita, aiuta a stare meglio mentalmente, rendendo la menopausa meno turbolenta.

Cosa significa essere in post menopausa?

La post-menopausa è la terza ed ultima fase del climaterio. In questa fase i sintomi della menopausa finiscono, in quanto il livello di ormoni si è esaurito del tutto.

Sintomi

Naturalmente, i sintomi della menopausa non cessano improvvisamente, ma diminuiscono gradualmente. Per questo motivo inizialmente si possono verificare ancora alcuni sintomi, come vampate di calore, secchezza vaginale, calo del desiderio sessuale e incontinenza urinaria.

L’esaurimento degli estrogeni aumenta notevolmente il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e osteoporosi, per cui è una fase in cui bisogna prestare particolare attenzione.

Per questo motivo è importante non adagiarsi e continuare ad avere uno stile di vita salutare e attivo, composto da esercizi giornalieri e una dieta equilibrata.

Visto il calo significativo degli ormoni, i sintomi inizialmente possono manifestarsi pesantemente. Per questo motivo è consigliato consultare il proprio ginecologo per valutare se ricorrere a terapie ormonali sostitutive.

A quale età si va in menopausa?

Come abbiamo visto normalmente la menopausa naturale si manifesta fra i 45 e 55 anni. Tuttavia, in alcune donne può accadere in anticipo o in ritardo. Questo fenomeno avviene perché l’inizio della menopausa viene influenzato da numerosi fattori, come la predisposizione genetica, le abitudini e certe procedure chirurgiche.

Menopausa precoce

Si parla di menopausa precoce quando si verifica prima o intorno ai 40 anni. Questa condizione prevede la comparsa anticipata dei sintomi tipici della menopausa, come la sudorazione notturna, il calo del desiderio sessuale e le vampate di calore. Nel caso della menopausa precoce però, i sintomi oltre a presentarsi prima del dovuto, sono particolarmente intensi e talvolta debilitanti.

Cosa può causare la menopausa precoce?

Alcune delle cause si possono controllare perché sono legate alle abitudini, per cui è possibile prevedere il fenomeno. In altri casi invece, si tratta di fattori ereditari, quindi impossibili da controllare e limitare.

Tra le cause che possono anticipare l’età della menopausa troviamo:

  • Uno stile di vita non sano, composto dall’eccessivo consumo di bevande alcoliche, fumo di sigaretta e malnutrizione (dieta poco equilibrata e salutare);
  • Predisposizione genetica e malattie ereditarie come la Sindrome di Turner, la Sindrome di Swyer, l’iperplasia surrenalica congenita e altre malattie genetiche cromosomiche, sistemiche e immunitarie;
  • Fattori esterni come l’isterectomia, la chemioterapia e la radioterapia.

Nel caso dell’isterectomia si fa riferimento alla menopausa “indotta”, in quanto si tratta di un intervento chirurgico che prevede la rimozione delle ovaie, rendendo la donna non fertile.

Quando si iniziano a notare i primi segnali della menopausa a quest’età è consigliato contattare il proprio ginecologo, con lo scopo di informarsi sulle terapie disponibili in caso i sintomi siano invalidanti.

Menopausa tardiva

Si parla di menopausa tardiva quando accade dopo i 53 anni. Solitamente si verifica nelle donne in sovrappeso o che hanno cicli particolarmente abbondanti e dolorosi.

Entrare in menopausa il più tardi possibile potrebbe essere un desiderio per tante donne, e per certi aspetti ci sono dei vantaggi, in quanto gli effetti e i sintomi si presentano solitamente in una forma più lieve rispetto alla normale menopausa. Tuttavia, mantenere livelli stabili di estrogeni ad una certa età aumenta il rischio di contrarre malattie oncologiche, come il tumore alla mammella e il tumore all’endometrio. Il rischio aumenta anche per disturbi come i polipi uterini e le cisti ovariche.

Perché si verifica la menopausa tardiva?

Il fenomeno avviene per cause principalmente genetiche che predispongono le ovaie ad esaurire il patrimonio follicolare e la produzione di ormoni più tardi.

Non è possibile prevedere con precisione quando inizierà la menopausa, per cui il consiglio è quello di svolgere dei controlli periodici dal ginecologo per monitorare la soluzione ed intervenire nel caso in cui insorgano dei problemi.

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Categorie Articolo: Ginecologia