Rimedi tallonite: i 5 consigli della nonna
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Tallonite cosa fare: i 5 rimedi della nonna per curarla a casa

La tallonite è un disturbo doloroso che può colpire chiunque, ma che vede le donne più predisposte nella sua insorgenza. Questo fastidio può limitare la mobilità e causare disagio nella vita di tutti i giorni.

Sebbene sia importante farsi vedere da uno specialista, come il fisioterapista, esistono alcuni rimedi della nonna per il dolore al tallone in grado di alleviare il dolore e accelerare la guarigione.

In questo articolo vedremo gli approcci più tradizionali per offrire sollievo alla tallonite, come i massaggi e gli impacchi caldi e freddi in grado di aiutare la persona a recuperare la sua mobilità.

Dolore piede tallonite

Come si manifesta la tallonite nelle donne?

La tallonite è un disturbo che colpisce dal 9% al 20% delle persone. A esserne colpite maggiormente, assieme agli anziani, gli sportivi e le persone in sovrappeso, sono le donne. Questa infiammazione provoca sintomi debilitanti, come dolore acuto o sordo, con una tendenza a peggiorare al mattino o dopo periodi di lunga inattività.

Nelle persone di sesso femminile tende a manifestarsi più frequentemente a causa di diversi fattori quali:

  • Il peso corporeo, può esercitare una pressione aggiuntiva sulla fascia plantare.
  • Scarpe non adeguate, come tacchi alti o scarpe strette.
  • Variazioni ormonali, in particolare durante la gravidanza.

Le donne che si trovano a confrontarsi con questo tipo di infiammazione, che può anche colpire entrambi i talloni, possono trovarsi a zoppicare o a camminare in maniera non corretta, andando a influenzare la qualità della vita quotidiana.

Prevenire la tallonite nelle donne è molto importante e passa, non solo dalla scelta delle calzature più corrette per il proprio stile di camminata o dal controllo del peso, ma anche dal seguire dei semplici rimedi come quelli della nonna.

Tallonite quanto dura

Per comprendere appieno la durata della tallonite, è essenziale sottolineare che questa infiammazione può variare considerevolmente da persona a persona, rendendo i tempi di guarigione un aspetto altamente individuale.

Nei casi di tallonite acuta, la durata dei sintomi può variare da alcune settimane a diversi mesi, con un dolore che andrà man mano a diminuire, soprattutto se viene trattato adeguatamente con la fisioterapia e l’utilizzo di plantari ortopedici.

È interessante notare che, oltre ai trattamenti medici convenzionali, molte persone trovano sollievo attraverso i cosiddetti rimedi della nonna, tra cui impacchi caldi e freddi o massaggi localizzati.

Quando questa condizione, però, diventa cronica, con una sintomatologia che persiste per alcuni mesi o anni, allora la gestione del disturbo richiederà una costante presenza di uno specialista che, grazie alla combinazione di diversi trattamenti, compresa la chirurgia quando necessaria, sarà in grado di portare dei benefici al paziente.

Tallonite Oli Essenziali - Rimedi delle nonna

Come curare la tallonite a casa con i rimedi della nonna

Anche se, è bene sempre sottolinearlo, la consulenza di un fisioterapista in caso di tallonite è imprescindibile per una corretta diagnosi e per il trattamento, esistono alcuni preziosi rimedi della nonna in grado di apportare un significativo sollievo al paziente.

Di seguito, infatti, esploreremo tutta una serie di approcci casalinghi che possono venire in aiuto per gestire nel breve termine la tallonite. Combinare la saggezza di una volta con le moderne tecniche mediche permette di affrontare il dolore al tallone e recuperare una migliore qualità della vita.

Fai dei massaggi

I massaggi sono sicuramente tra i rimedi della nonna per la tallonite più diffusi, in quanto riescono a donare sollievo, migliorando anche la circolazione sanguigna della zona interessata dall’infiammazione. Inoltre, un massaggio ben fatto ed eseguito con costanza può aiutare a migliorare la flessibilità dell’area interessata.

Per eseguirli, consigliamo di utilizzare un olio essenziale, come quello di lavanda o di menta piperita che aiutano a rilassare i muscoli.

Ma come effettuare i massaggi per la tallonite in modo da ridurre i sintomi? È necessario, con le dita, esercitare una pressione, ferma ma delicata, sulla zona del tallone e dell’intera fascia plantare. Effettua dei movimenti circolari, oppure lineari, sulle zone che risultano più dolenti.

Il massaggio dovrà durare dai 10 ai 15 minuti per ogni piede, ripetendolo anche due o tre volte al giorno: preferibilmente appena svegli, oppure poco prima di coricarsi a letto.

Utilizza il Sale Epsom per i tuoi bagni

Tra i rimedi della nonna per la tallonite c’è anche l’utilizzo di sale Epsom, ovvero solfato di magnesio. Un composto questo che, una volta disciolto in acqua calda, nella vasca da bagno o in una bacinella, può portare un sollievo immediato ai sintomi del disturbo, riducendo anche il gonfiore.

È bene che l’acqua utilizzata non sia mai troppo calda, in modo da inserire il piede in maniera confortevole. Sarà necessario, quindi, versare 1 tazza di sale Epsom e assicurarsi che sia completamente disciolto.

Il tallone dovrà rimanere immerso per almeno 20-30 minuti. Questo tipo di rimedio può essere completato con una serie di leggeri massaggi sull’area dolorante in modo da rilassare i muscoli e favorire la circolazione sanguigna.

Sale Epsom

Fai esercizi di stretching

Per affrontare la tallonite nel miglior modo possibile è bene ricordarsi del consiglio delle nonne, le quali raccomandavano esercizi di stretching a basso carico in grado di contribuire in maniera significativa a ridurre la tensione muscolare.

Questi esercizi possono coinvolgere diverse parti dell’arto interessato, a partire dal polpaccio che può essere allungato portando beneficio anche alla fascia plantare. In questo caso sarà necessario piegare leggermente il ginocchio anteriore e spingere il tallone del piede posteriore verso il suolo.

Anche ruotare la caviglia, in senso orario e antiorario seduti su una sedia, può aiutare nella gestione del dolore al tallone.

Tra gli esercizi più comuni per migliorare la tallonite c’è quello che riguarda proprio la fascia plantare. Rimanendo seduti su una sedia, basterà incrociare la caviglia interessata sopra il ginocchio opposto, usando poi le mani per tirare delicatamente le dita dei piedi verso l’alto.

Infine, per allungare i muscoli del tallone, si può stare in piedi su una superficie rialzata, inclinando il corpo leggermente in avanti con il tallone che sporge dal bordo.

Gravidanza tallonite rimedi della nonna

Segui una giusta alimentazione

Nella gestione della tallonite sarà necessario seguire anche una corretta e completa alimentazione, come quella preparata dalle nonne.

In essa sarà importante inserire alimenti ricchi di calcio, come latticini, verdure a foglia verde, noci e semi, ma anche uova e pesce, ricchi di vitamina D, fondamentale per l’assorbimento del calcio stesso.

Gli antiossidanti, presenti in frutta e verdura fresca, aiutano a ridurre l’infiammazione nel corpo, contribuendo ad alleviare il dolore al tallone. Evitiamo una dieta ricca di grassi saturi e zuccheri, che possono favorire l’infiammazione.

Non bisogna poi dimenticare l’importanza di mantenere il corpo sempre idratato per mantenere in salute i tessuti, come quelli della fascia plantare.

Una buona alimentazione permette poi di tenere sotto controllo il peso corporeo, riducendo la pressione sui piedi, così da contribuire nella prevenzione della tallonite.

Utilizza scarpe comode

Utilizzare il giusto paio di scarpe comode può essere un prezioso aiuto per evitare la tallonite. Anche se, come donne, si amano le scarpe con il tacco, oppure quelle strette, per la salute dei piedi queste non devono essere la consuetudine.

Bisogna, infatti, scegliere delle calzature in grado di supportare adeguatamente l’arco plantare, così da diminuire la tensione sulla fascia e fornire una migliore stabilità al piede. La stessa attenzione va posta sulla parte che sostiene il tallone che dovrà avere una zona di ammortizzazione efficace capace di assorbire gli impatti durante la camminata.

Anche utilizzare scarpe vecchie e usurate, che ormai hanno perso la loro capacità di supporto, è da evitare andandole a sostituire con calzature del giusto numero e che si adattino bene ai piedi. Da evitare, quindi, scarpe troppo strette o troppo larghe, che possono aumentare il rischio di tallonite.

In caso di necessità e sotto consiglio medico, si potranno utilizzare dei plantari ortopedici personalizzati che migliorano la postura e offrono un supporto extra.

Stai a riposo

Il riposo è un antico e prezioso rimedio della nonna per la tallonite, che dovrà essere praticato in particolare nelle fasi acute dell’infiammazione.

Riposare, infatti, permette ai tessuti danneggiati di recuperare, grazie alla minore pressione esercitata sull’area colpita. Rimanere fermi, inoltre, non permette al peso del nostro corpo di esercitare una pressione continua sulla fascia plantare, riducendone lo stress.

Minore stress vuol dire anche minori infiammazioni e quindi un dolore associato sicuramente più sopportabile. Prendersi cura del proprio tallone permette, infine, di ridurre le recidive ed evitare ulteriori danni alla fascia plantare.

Tallonite: ghiaccio o caldo?

Scegliere tra ghiaccio e calore è importante per gestire al meglio i sintomi della tallonite. Entrambi sono rimedi della nonna per il dolore al tallone molto utilizzati e utili, ma è importante capire quando optare per uno piuttosto che per l’altro.

Il ghiaccio andrebbe utilizzato nelle prime fasi dell’infiammazione, quando è ancora acuta ed è presente del dolore. La crioterapia, infatti, permette di ridurre il gonfiore, fornendo un sollievo temporaneo dal dolore. Il ghiaccio non dovrà mai essere posto a diretto contatto con la pelle, ma sempre applicato attraverso un panno sottile per 15-20 minuti, per più volte al giorno.

Il caldo, invece, va usato quando la tallonite è cronica o subacuta, ovvero quando il dolore è meno costante e pungente. Il calore aiuta a rilassare i muscoli e aumentare la circolazione sanguigna, contribuendo a ridurre la tensione e il disagio. Basterà applicare una borsa dell’acqua calda sull’area per 15-20 minuti, anche in questo caso per più volte al giorno.

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Categorie Articolo: Fisioterapia