Test Menopausa
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Test menopausa

La menopausa è una fase fisiologica naturale e significativa nella vita di una donna. Questa condizione è spesso accompagnata da una serie di cambiamenti fisici ed emotivi, che possono variare da persona a persona e, in tal senso, i test per la menopausa sono esami utili per capire se i sintomi che la donna prova sono quindi riconducibili alla menopausa o se occorre valutare cause diverse.

Premenopausa

Prima ancora della menopausa, la donna può sperimentare una fase che la precede definita solitamente premenopausa, la quale si caratterizza per alcuni segni e sintomi che possono aiutare a identificarla.

Come capire se si è in premenopausa?

Per capire se si è nella fase di premenopausa è importante fare attenzione ai seguenti sintomi e indicatori:

  • irregolarità del ciclo mestruale: variazioni nella durata e nell’intensità del flusso mestruale;
  • sintomi vasomotori: le vampate di calore sono comuni durante la premenopausa e possono manifestarsi come improvvisi sbalzi di calore che si diffondono attraverso il corpo, spesso accompagnati da sudorazione e sensazioni di calore intenso;
  • cambiamenti dell’umore: sintomi come irritabilità, ansia, depressione o cambiamenti d’umore improvvisi;
  • secchezza vaginale: tale sintomo può portare a disagio durante i rapporti sessuali o aumentare il rischio di infezioni vaginali;
  • alterazioni del sonno: insonnia o risvegli frequenti durante la notte, spesso correlati a vampate di calore notturne;
  • cambiamenti nel peso: aumento di peso o una distribuzione diversa del grasso corporeo, con accumulo principalmente nell’area addominale.

Quanti mesi può saltare il ciclo in premenopausa?

Durante la premenopausa, i cicli mestruali possono diventare irregolari e si possono verificare salti di mesi tra un ciclo e l’altro, il tutto con tempistiche che sono molto soggettive e possono variare notevolmente da donna a donna.

Quando si è in premenopausa si può rimanere incinta?

È importante ricordare che durante la premenopausa è ancora possibile rimanere incinta. Anche se la fertilità tende a diminuire man mano che ci si avvicina alla menopausa, l’ovulazione può ancora verificarsi in modo imprevedibile.

Perché in premenopausa Il ciclo si accorcia?

Durante la premenopausa, il ciclo mestruale può diventare irregolare con variazioni anche nella sua durata. Questo fenomeno è spesso dovuto a cambiamenti nei livelli degli ormoni riproduttivi, in particolare degli estrogeni e del progesterone, che influenzano il processo di ovulazione e la crescita dell’endometrio nell’utero.

Come far tornare il ciclo in premenopausa?

Nella premenopausa, il ritorno del ciclo mestruale dipende principalmente dai fattori che hanno causato l’irregolarità o la cessazione del ciclo. Poiché la premenopausa è una fase naturale della vita di una donna, non esiste un modo diretto per “far tornare” il ciclo mestruale nel senso di ripristinare la regolarità.

Se si verificano preoccupazioni riguardo all’irregolarità del ciclo mestruale o ai sintomi associati alla premenopausa, è consigliabile consultare un ginecologo professionista per una valutazione accurata.  Il medico, talvolta, può poi consigliare anche eventuali terapie ormonali per la ripresa del ciclo mestruale.

Che differenza c’è tra premenopausa e menopausa?

La premenopausa e la menopausa sono due fasi diverse nel ciclo di vita di una donna, ognuna con caratteristiche specifiche. La premenopausa è la fase che precede la menopausa, durante la quale i livelli degli ormoni riproduttivi, come gli estrogeni e il progesterone, possono iniziare a fluttuare in modo irregolare, portando a cambiamenti nel ciclo mestruale e ai sintomi associati alla premenopausa. Durante la premenopausa, la fertilità può ancora essere presente, anche se in diminuzione rispetto alla fase riproduttiva primaria.

La menopausa è invece la fase in cui l’età fertile della donna cessa definitivamente.  Tale condizione viene diagnosticata ufficialmente solo dopo che sono trascorsi almeno 12 mesi senza ciclo mestruale. Durante la menopausa, i livelli degli ormoni riproduttivi, in particolare degli estrogeni, diminuiscono gradualmente fino a stabilizzarsi a livelli bassi. I sintomi della menopausa possono persistere durante questa fase, anche se possono gradualmente diminuire in intensità con il tempo.

Menopausa

La menopausa è un periodo delicato che deve essere affrontato con la giusta consapevolezza grazie ad alcune specifiche informazioni e al supporto di un ginecologo professionista.

Qual è l’età giusta per andare in menopausa?

Non esiste un’età giusta per andare in menopausa, poiché quest’ultima può variare da donna a donna. L’età media per la menopausa è intorno ai 51 anni, mentre si parla di menopausa precoce quando la condizione insorge prima dei 40 anni. Allo stesso modo, si parla di menopausa tardiva, quando quest’ultima si verifica dopo i 55 anni.

Quali sono le tre fasi della menopausa?

Le tre fasi della menopausa sono:

  • perimenopausa o premenopausa: fase che precede immediatamente la menopausa effettiva e che può durare diversi anni;
  • menopausa: è il punto in cui una donna ha cessato il ciclo mestruale per almeno 12 mesi consecutivi;
  • post-menopausa: fase che segue la menopausa. Durante la post-menopausa, i sintomi della menopausa possono persistere, ma tendono gradualmente a diminuire in intensità.

Quale ormone viene a mancare in menopausa?

In menopausa, l’ormone principale che tende a diminuire significativamente è l’estrogeno, accanto a cambiamenti anche nei livelli di altri ormoni come il progesterone e il testosterone.

Quali sono gli 8 disturbi della menopausa?

La menopausa può portare a una serie di disturbi e sintomi che possono variare da donna a donna, ma tra i più comuni ci sono:

  • vampate di calore;
  • secchezza vaginale;
  • insonnia;
  • minore desiderio sessuale;
  •  irritabilità e sbalzi d’umore;
  •  aumento di peso e cambiamenti nella distribuzione del grasso corporeo;
  • problemi urinari;
  • cambiamenti della pelle e dei capelli.

Quanto tempo durano i sintomi della menopausa?

La durata dei sintomi della menopausa può variare notevolmente da donna a donna. Per alcune donne, i sintomi possono essere lievi e durare solo per alcuni mesi o un paio d’anni, mentre per altre possono persistere per diversi anni o persino per più di un decennio.

Quali sono i dolori della menopausa?

Durante la menopausa, le donne possono sperimentare diversi tipi di dolore o disagio tra cui:

  • dolore articolare e muscolare;
  • mal di testa;
  • dolori pelvici;
  • dolori durante i rapporti sessuali.

Perché cresce la pancia in menopausa?

Durante la menopausa, molte donne possono notare un aumento della circonferenza addominale attribuito a molteplici fattori.

  • Cambiamenti ormonali: i livelli di estrogeni diminuiscono significativamente e questo può influenzare la distribuzione del grasso corporeo;
  • diminuzione del metabolismo: il corpo brucia meno calorie a riposo, il che può portare ad un accumulo di grasso;
  • cambiamenti nello stile di vita: una diminuzione dell’attività fisica o un’alimentazione meno sana, possono contribuire all’aumento di peso e alla crescita della pancia;
  • Perdita di massa muscolare: può contribuire all’aumento del grasso corporeo, incluso nell’area addominale.

Perché fanno male le gambe in menopausa?

Il dolore alle gambe durante la menopausa può essere causato da diversi fattori, inclusi cambiamenti ormonali, ridotta densità ossea, affaticamento muscolare e problemi circolatori.

Perché dopo 2 anni di menopausa torna il ciclo?

Nonostante la menopausa rappresenti la fine del ciclo mestruale naturale di una donna, in alcuni casi è possibile sperimentare episodi di sanguinamento vaginale dopo un periodo di almeno 12 mesi senza mestruazioni, fenomeno noto come “sanguinamento postmenopausale”.

Cosa si può fare per non andare in menopausa?

La menopausa è una fase naturale della vita di una donna e non può essere evitata completamente. Per qualsiasi dubbio o problema è fondamentale rivolgersi a un ginecologo che, a seconda dei casi, può eventualmente consigliare una terapia ormonale sostitutiva per il controllo dei sintomi e della condizione ormonale della donna.

Test per la menopausa

Come si fa a sapere se si è in menopausa? Oltre all’attenzione ai sintomi generalmente associati alla menopausa, per capire se una donna è ufficialmente entrata in questo periodo della vita esistono degli esami specifici.

Quali sono le analisi per vedere se si è in menopausa?

Per confermare se una donna è in menopausa, i medici possono utilizzare una serie di test di laboratorio e valutazioni cliniche.

  • Esame fisico e storia medica: il medico può eseguire un esame fisico completo e raccogliere la storia medica e riproduttiva della paziente per valutare i sintomi e determinare la probabilità di menopausa;
  • misurazione degli ormoni: I livelli di alcuni ormoni nel sangue possono fornire indicazioni sulla fase della menopausa. Questi includono l’ormone follicolo-stimolante (FSH), l’ormone luteinizzante (LH) e gli estrogeni;
  • Test dell’AMH (Anti-Müllerian Hormone): questo test misura i livelli di AMH nel sangue, che riflette la riserva ovarica. I livelli di AMH diminuiscono con l’avanzare dell’età e possono essere utilizzati come indicatore della vicinanza della menopausa;
  • Ecografia transvaginale: questa ecografia può essere utilizzata per valutare lo stato degli ovarici e confermare i cambiamenti associati alla menopausa, come la diminuzione delle dimensioni e del numero dei follicoli ovarici;
  • Esame delle secrezioni vaginali: l’esame delle secrezioni vaginali può fornire informazioni sulla presenza di cambiamenti associati alla menopausa, come la secchezza vaginale.

Quando fare gli esami del sangue ormonali?

Gli esami del sangue ormonali per valutare la menopausa possono essere eseguiti in diversi momenti, a seconda della situazione individuale e dei sintomi presenti. Ad esempio, in premenopausa, in presenza di sintomi, se si sospetta di condizioni come menopausa precoce o insufficienza ovarica precoce, durante la terapia ormonale sostitutiva (HRT) per un corretto monitoraggio o per valutare eventuali disturbi ormonali in qualsiasi momento.

Chi prescrive le analisi ormonali?

Le analisi ormonali possono essere prescritte da diversi professionisti sanitari, inclusi ginecologi, medici di medicina generale o di famiglia ed endocrinologi.

Quando fare esami FSH e LH?

Gli esami per misurare i livelli di FSH (ormone follicolo-stimolante) e LH (ormone luteinizzante) possono essere eseguiti in diversi momenti: per confermare la menopausa, durante la perimenopausa, per valutazione la funzione ovarica in ogni momento, per monitorare una terapia ormonale sostitutiva (HRT), per valutare in ogni momento la fertilità della donna ed eventuali disturbi ormonali.

In cosa consistono gli esami FSH e LH?

L’FSH è prodotto dalla ghiandola pituitaria e svolge un ruolo chiave nel controllo della funzione ovarica nelle donne poiché stimola la crescita dei follicoli ovarici durante il ciclo mestruale. Il test FSH si svolge attraverso un semplice prelievo di sangue o con un esame delle urine. Ad oggi, esistono anche due kit specifici e regolarmente approvati per eseguire direttamente a casa la misurazione dei livelli di FSH attraverso un campione di urina. In ogni caso, anche dopo l’effettuazione di questo test è sempre consigliato il consulto medico.

Anche l’LH è prodotto dalla ghiandola pituitaria e gioca un ruolo importante nella regolazione del ciclo mestruale nelle donne stimolando l’ovulazione e la produzione di progesterone. Anche in questo caso, il test avviene con un prelievo di sangue che viene quindi analizzato in laboratorio per misurare i livelli di LH.

Quali sono i valori dell’FSH in menopausa?

Durante la menopausa, i livelli di FSH tendono ad aumentare poiché i follicoli ovarici diventano meno sensibili alla sua azione stimolante. Sottolineando che i valori esatti di riferimento possono variare leggermente tra i laboratori e possono dipendere anche dal metodo di misurazione utilizzato, vediamo i range approssimativi dei livelli di FSH:

  • nelle donne in età riproduttiva, i livelli normali di FSH sono generalmente inferiori a 10 mUI/mL;
  • durante la perimenopausa, fase di transizione verso la menopausa, i livelli di FSH possono variare considerevolmente ma tendono ad aumentare gradualmente, superando spesso i 30 mUI/mL;
  • durante la menopausa, i livelli di FSH possono essere costantemente elevati e possono variare tra 30 e 100 mUI/mL o anche oltre;
  • dopo la menopausa, i livelli di FSH tendono a rimanere costantemente elevati.

Quanto costa fare esame FSH?

Quanto costa il test per la menopausa? Il costo degli esami di laboratorio per la menopausa, incluso l’esame dell’ormone follicolo-stimolante (FSH), può variare notevolmente in base a diversi fattori, tra cui la regione geografica, il tipo di struttura sanitaria presso cui viene eseguito l’esame e se si tratta di un laboratorio privato o pubblico. In generale, il costo di base per un singolo esame di FSH può essere di circa 20-50 euro o più, ma questa è solo un’approssimazione e i costi effettivi possono essere maggiori o minori.

Quanto costano gli esami ormonali con ricetta? Allo stesso modo, anche il costo degli esami ormonali con ricetta può variare notevolmente a seconda dei diversi fattori indicati in precedenza.

Cosa NON fare prima degli esami ormonali?

Prima di sottoporsi agli esami ormonali, è importante seguire alcune linee guida per garantire che i risultati siano accurati e affidabili:

  • non assumere farmaci senza consultare il medico;
  • non fumare;
  • non bere alcolici;
  • non fare esercizio fisico intenso;
  • non assumere cibi o bevande che possono influenzare gli ormoni agli esami ormonali;
  • non essere sotto eccessivo stress.

 

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